lunedì, giugno 15, 2009

La mia prima conferenza stampa - chi ben comincia...

In qualità di stagista mi è stata affidata la mia prima conferenza stampa. Mica una conferenza stampa pizza e fichi, ma quella in onore dell'inizio della sfilate per la moda uomo.
Mi era stato chiesto di fare un giro per negozi, a conferenza conclusa, per vedere eventuali novità (aperture, tendenze ecc...). Per guadagnare tempo e avere più ore a disposizione per studiare nel pomeriggio, alle 10 ero già in centro per portarmi avanti. Tranquilla e beata stavo fissando un abitino rosa di H&M, perdendomi nelle balze di tulle della gonna quando... mi sento palpare il sedere! È stata una frazione di secondo. In quell'istante ho pensato fosse stata una mia amica. Poi mi giro e vedo un tizio che sfreccia via in bicicletta. "SEI UN DEFICENTE!!!" gli urlo irata, mentre una ragazza asiatica mi chiedeva che fosse successo. Molto gentile.

Continuo il mio giro e mi dirigo verso Montenapoleone, camminando piano e gustandomi tutte le vetrine. Siccome mancava un'oretta buona all'inizio della conferenza mi sono concessa un giro da Armani e una sosta davanti a ogni negozio, cullandomi con la musica del mio fido ipod. Ved o un signore, distinto e benvestito, che stazionava alla fermata del tram e mi rivolgeva parola. Presa da una karmika voglia di aiutare, presa dalla completa convinzione che avesse bisogno di informazioni, mi sono fermata a prestargli orecchio. C'è voluto poco per capire che voleva solo attaccare bottone e, con lo stesso garbo con il quale volevo offrirgli il mio aiuto, mi sono gongedata. Svolto l'angolo iniziando a farmi un'idea di dove fosse situata la sede della camera della moda, continuando a passeggiare lentamente e rapita dagli abiti e dagli accessori esposti. Volto lo sguardo e me lo ritrovo davanti. Coincidenza, penso, anche se credevo dovesse prendere il tram. Un altro paio di traverse e lo rivedo sull'altro marciapiede. Ho iniziato ad avere paura e sono corsa alla conferenza con mezz'ora di anticipo.

La conferenza in sè è stata a tratti noiosa. Siccome gli andamenti dei mercati poco si adattano alla testata per la quale lavoro, mi sono sociologicamente interessata ai soggetti che avevo intorno. Nessun personaggio particolarmente eccentrico. Una nota di demerito va al mio vicino di posto,  il quale aveva un alito terribile da fumatore che si dimentica anche di lavarsi i denti e che probabilmente a colazione ha mangiato qualcosa di rancido.

Ottimo, chissà cosa mi attende nei prossimi mesi.

BadMicina alle 21:58 in: lavoro, sfogo, vita milanese
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Commenti
#1    23 Giugno 2009 - 02:42
 
Ciao come stai?
Sono tornata ad aggiornare il blog...chissà se ti ricordi ancora di me... ^-*
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