Ennesima conferma che Trenitalia è gestita con i piedi (per non dire altro)
A gennaio mandai una richiesta di rimborso agli uffici bolognesi di Trenitalia perchè il treno su cui ho viaggiato era privo di riscaldamento. Contando che fuori nevicava, vi lascio immaginare la meravigliosa temperatura.
L'altro ieri, quando ormai credevo che avessero usato la mia richiesta per fare il fondo di qualche gabbia per volatili, mi giunge una busta intestata proprio Trenitalia. Mi comunicano che sono spiacenti ma non possono concedermi il bonus richiesto. Questo perchè il mio treno ha fatto 5 minuti di ritardo, non i 30 minimi. Giusto, giustissimo... peccato che io abbia barrato la casellina "mi sono congelata le chiappe perchè il riscaldamento non funzionava".
Chiamo il numero destinato ai chiarimenti. L'operatore, infine, mi passa un altro numero.
Chiamo un altro numero, spiego per la seconda volta il problema e, dopo essere stata nuovamente messa in attesa, mi si dice che l'opzione 2 (richiesta bonus e rimborsi) era errata e avrei dovuto digitare 1 (richiesta informazioni per bonus e rimborsi).
Ridigito il numero con l'opzione 1. 10 minuti di attesa perchè gli operatori sono tutti occupati. Desisto.
Ridigito il numero con l'opzione 1. 7 minuti di attesa perchè gli operatori sono tutti occupati. Desisto.
Ridigito il numero con l'opzione 1. Prendo la linea!
Spiego il problema e finalmente l'operatore sembra capirmi
Operatore: pare ci sia stata un po' di confuzione
Io: Eh sì...
O: Lei ha fatto segnare sul biglietto dal controllore che c'era questo guasto?
Io: No... perchè pensavo che bastasse prendere il modulo, allegare il biglietto, barrare la casella e imbucarlo nell'apposita cassetta.
O: Certo, questo per i ritardi. Per i problemi di riscaldamento deve farsi certificare il guasto dal capotreno.
Io: Bene... e tutto questo dove lo trovo scritto?
O: eeeehhhmmm... purtroppo da nessuna parte.
Io: Quindi, in questo caso, uno lo prende nel didietro e deve pure stare zitto.
O: no... beh... non con questi termini. È una cosa che abbiamo segnalato, dovrebbero scriverlo magari in biglietteria. Però è una cosa che si può chiedere allo sportello.
Io: Sì, ma a parte che per fare prima di solito si usano le macchinette. E comunque non è la prima cosa che ti viene in mente di chiedere quando sei lì a comprare un biglietto. Siccome si paga - e si paga tanto - si parte dal presupposto che il riscaldamento funzioni.
Mi è stato detto che ho ragione, non so se con convinzione o con la semplice voglia di liquidarmi. Se voglio posso scrivere nuovamente a Trenitalia e far riaprire la mia pratica. Non mi tornerebbe una grande somma (il bonus corrisponde al 30% del prezzo del biglietto), ma trovo becero il fatto che i diritti del cliente non vengano nemmeno comunicati, oltre a tutte le altre beghe per le quali Trenitalia è famosa.
- SE IL RISCALDAMENTO O IL CONDIZIONAMENTO SUL TRENO NON FUNZIONANO E VOLETE CHIEDERE RIMBORSO, DOVETE FARVI CERTIFICARE LA COSA DAL CAPOTRENO, ALTRIMENTI IL BONUS (30% DEL PREZZO DEL BIGLIETTO) VE LO SCORDATE -

























