domenica, luglio 20, 2008

Riflessioni di mezzanotte

Da una decina di minuti è passata mezzanotte. Ottimo, per il momento sto mantenendo anche il proposito di farmi l'after e sperare di crollare sull'aereo.
Ho un certo senso di nausea, seguito al mal di stomaco e a certe fastidiose fitte pre-ciclo. Credo che tutto questo possa essere riassunto nel termine ansia, a parte per il fatto che avrò il ciclo proprio a Sharm. Questa, invece, si chiama semplicemente sfiga. Nonostante io prenda la pillola, sono stata così inetta da sbagliare i calcoli e finire con il dover sopportare il peso dell'assorbente proprio quando potrei fare 7 giorni di snorkeling in mezzo alla barriera corallina ed ai pesci tropicali.
What a luck!

Ultimamente mi sento tremendamente stupida per una lunga serie di motivi. L'ultimo, in ordine cronologico, è proprio questa paralizzante paura di staccarmi da terra e prendere il volo. Che sia una metafora? Paura di lasciarmi alle spalle tutto, esserne realmente lontana e, per raggiungere nuove mete, sono costretta ad affidarmi completamente ad un estraneo che guida un mezzo sconosciuto. Se deliro adesso, figuratevi una volta terminato il tour de force delle vacanze.
Non riesco a godermi il pensiero della vacanza. Sono bloccata dal terrore di mettere piede su quel bestione che tra poche ore mi avrà nel suo ventre. Mi scorrono davanti le immagini dei decolli passati, soprattutto il momento in cui sembra esserci una specie di esitazione da parte dell'aereo e pare quasi possibile che si lasci andare cadendo a peso morto sul paesaggio sottostante. E dire che a bordo non ho mai vissuto esperienze traumatiche.

Sono stata messa in guardia su diverse cose. A partire dai souvenir: meglio evitare gioielli usati poichè, pare, si portino addosso le maledizioni dei precedenti proprietari. Inoltre sono piovute le classiche, e decisamente inquietanti, raccomandazioni relative al fatto di non allontanarsi dal villaggio. Lohe, in particolare, mi ha caldamente consigliato di schivare tutti i locali più affollati, in quanto oggetto di particolare interesse per eventuali attentati/sparatorie. Immancabile è anche la paranoia per la possibilità di portarsi a casa, ma anche godersi sul posto, un gioioso ed esilarante virus intestinale. Sono ben armata di medicine di ogni sorta, ma potrete certamente concordare con me sul fatto che sarebbe meglio lasciarle, intatte, sul fondo della valigia. Speriamo che non mi capiti come a Charlotte nel film di Sex & The City.

Spero di riuscire a ritagliarmi 5 minuti per scrivere qualcosina prima della partenza per Celle. Non sarà facile, soprattutto se l'aereo (sempre lui la causa dei miei guai) mi regalerà uno dei classici ritardi, ma vedrò di lasciare un segno del mio passaggio. Lo farei soprattutto per me. Per raccogliere a caldo le emozioni delle giornate trascorse e fare una panoramica sulle aspettative riguardanti la vacanza successiva.

Dovrei essere carica di adrenalina. Pronta a godermi queste meravigliose vacanze in tutto il loro splendore. Eppure, mi ci appresto con una mal celata apatia. Forse, e mi auguro fortemente che sia così, una volta affrontata la paura del volo le nuvole del malumore si apriranno e delle paradisiache voci mi inviteranno a saltare e cantare una canzoncina spensierata come I'm walking on sunshine oh oh oh...
Sì, probabilmente dopo aver accumulato un certo numero di ore di sonno perse avrò realmente allucinazioni visive e sonore.

Chiudo qui le mie riflessioni notturne, riservandomi comunque la possibilità di tornare davanti al monitor se dovessi essere assalita dall'impellente necessità di versare l'ennesimo fiume di parole (starò mica inconsciamente facendo testamento?).

Buonanotte, e ancora salutoni a tutti i lettori!

BadMicina alle 01:42 in: liberi pensieri
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sabato, luglio 19, 2008

Chiuso per ferie

La partenza si conta ormai in ore.
Il programma prevede le seguenti tappe:

- Partenza per Sharm alle ore 6 e qualcosina (la paura pre-volo si sente, eccome se si sente). Trascorrerò una settimana a Naama Bay e tornerò nella cementosa Milano domenica prossima alle ore 01:20. Salvo ritardi, ovviamente.
- Sempre la suddetta domenica correrò in stazione centrale per prendere un regionale alle 08:20 in direzione Celle. Ad attendermi ci sarà Giuseppe, incaricato di farmi da guida, visto che giungerò al binario con in Lexotan in corpo, l'odore della paura ancora vagamente presente e ore di sonno in arretrato sulle spalle. Mentre a Voghera si unirà a noi la rossa Nicoletta. Ci aspetteranno 5 giorni di toga, karaoke e cazzonerie varie.
- Ritorno il primo agosto nel pomeriggio. Di notte, lo stesso giorno, monterò in macchina con altre 4 pazze compagne di viaggio alla volta do Korkula (Croazia). 13 ore di viaggio, solo all'andata ed altrettante al ritorno, ed un'altra settimana di mare.

Sopravvivero a tutto questo o arriverò al 9 agosto con delle pesanti allucinazioni?
Non è mica finita qui, perchè dovrò anche fare tappa nel ridente appennino modenese e poi, mah, forse ci sarà ancora dell'altro.

Sono riuscita a mantenere il buon proposito di scrivere un post al giorno per tutta la settimana. Se tutto andrà come previsto, magari farò un saltino qui per un ultimo aggiornamento notturno. In tutta la mia sapiente genialità, ho escogitato un piano per essere quasi assolutamente certa di prendere posto sull'aereo e riuscire a dormire almeno una delle 4 ore previste per arrivare a destinazione. L'idea consiste fondamentalmente nel non prendere sonno per le prossime ore, farmi una doppia camomilla prima di uscire di casa e, ovviamente, somministrarmi le mie 20 gocce di Lexotan per completare l'opera. Se (ed è già il secondo se che utilizzo. Cazz...) le cose seguiranno il corso da me auspicato, i morbidi sedili e l'aria condizionata dovrebbero darmi il tocco di grazia e cullarmi nel beato mondo dei sogni.
Molto più probabilmente, resterò vigile e pronta a captare ogni minimo rumore/tremolio sospetto, fino a crollare esausta appena entrata in camera.

Mah, lo scopriremo solo vivendo.

Nonostante la mia assenza, eventuali commenti sono sempre ed ovviamente graditi.

Buone vacanze anche a tutti voi! Al mio ritorno pubblicherò le foto migliori e vedrò di dilettarmi anche con i vari resoconti. Dall'esotica vacanza sul Mar Rosso, passando per il selvaggio toga party cellese fino al viaggio on-the-road  tutto al femminile.

See ya soon!!!


BadMicina alle 16:14 in: tempo libero
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venerdì, luglio 18, 2008

Non eri tu

Dopo oltre un mese, mi sono detta che forse era il momento di tornare ad aprire gli occhi e rendermi conto che, oltre ai ricordi, esiste un mondo ancora vivo ed in movimento.
I passatempi ordinari li ho ormai spremuti fino all'osso, ottenendo risultati decisamente mediocri; ho ritenuto che la prova del fuoco, per decretare se sono veramente idonea per tornare nel mondo dei vivi, fosse affidarsi al classico adagio del chiodo scaccia chiodo.
Abbiamo chiacchierato e scherzato, come solito, perchè riprendere la strada con un estraneo non mi avrebbe certo facilitato le cose. E' come un normale incontro tra amici. Solo che lui ha iniziato a spogliarmi, inizialmente arrendendosi alla mia riluttanza, poi facendosi più audace. In fondo lui non sà cosa accade dentro di me, avrà certamente scambiato il mio essere sfuggente come un mero rito per aumentare la tensione sessuale.
Ed eccolo sopra di me. Affonda con un pò di irruenza ed è come se il mio cuore venisse nuovamente straziato. Il groppo alla gola a fatica mi permetteva di respirare e non ho potuto fare a meno di versare un paio di lacrime, mentre le altre ho dovuto dissimularle voltando il capo. Non c'ero. Non ero lì. Ero indietro, molti giorni fa, quando eri tu a condividere i miei sospiri.
Ho fatto il modo che tutto finisse il prima possibile e solo allora, quando tornammo a chiacchierare di disegno e tatuaggi, il magone è scomparso e sono tornata a convincermi che fosse una semplice uscita tra amici.

Non eri tu a baciarmi. E non ho voluto vedere il suo viso e ricevere ancora le sue labbra.
Non eri tu, non lo sarai più. Non hai idea di come questo continui ad uccidermi ogni giorno. Muoio un pò, ogni volta che subentra maggiore consapevolezza. Che mi resta ora, sapendo che fuori non esiste nessuno con cui vorrei svegliarmi al mattino.
Non è la solitudine a dilaniarmi l'anima. Mi manchi tu, in tutto il tuo essere. Anche con i difetti, quelli su cui mi piaceva scherzare, ed un pò ti alteravi. Non lo facevo con cattiveria.
Piango anche ora, come accade quotidianamente da quando hai deciso che non dovevo più essere parte del tuo mondo.
Che ne è del ragazzo che voleva sentirmi ogni giorno, che mi diceva quanto ero bella, che mi invitava a passare le notti insieme e si dispiaceva quando non poteva accadere.
Abbiamo ancora un'alba da aspettare. E non dirmi di distrarmi, che passerà e tutte quelle cazzate a cui nessuno crede.
Ma soprattutto, io devo ancora trovare quelle parole che disperatamente cercavo quando stavi per abbracciarmi e dirmi addio. Devo trovarle. Devo dirtele.
Mi manchi, e non c'è nulla che possa alleviare questo dolore.

BadMicina alle 21:31 in: sfogo, emozioni
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giovedì, luglio 17, 2008

Scherzi del caldo

Sarà una mia impressione, ma da quando è scoppiato il caldo sono anche aumentate le ricerche strane. A parte la solita e banale ricerca di immagini porno, e qualche sparuta bimbominkiaggine, sono stati toccati nuovi livelli di stranezze.
A voi il giudizio.

Tokio Hotel 4ever and ever tadb4e
Ma davvero Tom Kaulitz ce l'ha lungo? (La tua amichetta sotto si fa una domanda più sensata)
Ma Tom Kaulitz ce l'ha il pisello (Questa è una vera domanda!)

Porno fantasy
La gazzetta del porno (Mah, secondo me si avvicina molto a Max)
Dove posso scaricare film hard del 900? (Chiedilo ai discendenti di D'annunzio)
Melone porno (Apri il frigo all'improvviso. Mi hanno raccontato di pratiche tantriche tra meloni e zucchine. Brrrrividi!)
Ti sbatterò il cazzo in culo e in fica come non te l'ho sbattuto mai (Wow, sono contenta per entrambi!)
Culi in abbondanza (Alle 21 il lunedì su Italia 1. Ah, si tratta di Lucignolo)
Dove posso trovare video gara di sesso orale in spiaggia (Come sopra)

Ai spik inglish e italian veri uell!
Il vide porno rocco e le bionde fil da guardare onlain (Immagino che perfino google abbia fatto fatica a correggere questa frase)
Gonna a puà blu e bianca a Luisa Spagnoli (Anche la zebra era a puù)
Fiocco per sogniare dress up game (sognio ciliege e camice nelle valige. Yahooo!)

Frasi a casaccio
tutudududu hoop hoop (Hai dimenticato poooopopopopooooopo)
cosa vuol dire itsy bitsy tiny ovini (Che devi cambiare pusher)
Ripetere scaramantica tarantola culo serpe (Certo, bravo pirla, mettiti pure una serpe ed una tarantola nel culo. Vedrai quanta fortuna porterà... all'impresario di pompe funebri)
Gif gallo stopposo (... eh?)

Strane richieste
Devono fotografarmi quali pose faccio? (Quella dell'asino ti verrà divinamente)
Dove posso comprare banconote false? (Di solito si fabbricano e si usano per fare acquisti. Babbo!)
Sfondo leopardato nero e fucsia per layout myspace (Tu sì che hai uno spiccato senso estetico)
Non lo so se eri davvero l'uomo dei miei sogni (Certamente non ero io!)







BadMicina alle 19:57 in: chi cerca mi trova
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mercoledì, luglio 16, 2008

Se il domani non dovesse arrivare

Penso, penso tanto. Mi rifugio in un mondo tutto mio, nel quale, anche lì, le cose belle si alternano a quelle meno piacevoli. Questo perchè non bisogna mai dare nulla per scontato, e vivere in un mondo onirico dalle tinte pastello e dal retrogusto donciastro, non può certo far bene.
Siamo abituati a dare per scontato che domani, così come oggi ed il giorno ancora dopo, sorgerà. Forse un pò troppo cupo e pessimista come pensiero, ma sapere che il domani potrebbe non arrivare, di certo aiuterebbe a mettere a fuoco le priorità.

Se il domani non dovesse arrivare, io verrei a bussare alla tua porta mentre il sole sta calando.
Prenderei coraggio, e nelle ore che rimangono ti direi tutto ciò per cui ho aspettato, inutilmente, nei mesi che abbiamo condiviso. Lo farei piangendo. Nuda nell'anima. Tremante al solo pensiero che tu vorresti essere altrove, mentre io vedrei in te l'ultimo e più forte desiderio da realizzare.
Ti chiederei allora di fingere. Donami un sorriso e scaldami in un abbraccio. Fammi credere che anche tu senti lo stesso, che aspettavi solo il momento giusto per mettere da parte l'orgoglio e farmi tornare parte della tua vita.
Prego per questo ogni giorno. Sì, prego. A modo mio, senza tenere le mani giunte ed il capo chino. Ma prego.
E mentre le stelle prendono il loro posto sulla coperta blu, ti chiederei nulla più di riprendere dove abbiamo interrotto. Nel silenzio, se credi che possano venirti a mancare le parole giuste.
Stretti. Così vicini che nemmeno il destino saprebbe capire che sono due i cuori distesi sul letto.
Vorrei solo finire di vedere quel film che abbiamo spento, colti dal sonno e dalla passione. Allora nulla sarebbe più importante di riprendere da dove avevamo lasciato.
La mia preghiera sarebbe realizzata.
Assopirmi fra le tue braccia ed avere questo come ultimo ricordo.
Se il domani non dovesse arrivare, ti vorrei come realtà.
Ti saprei attore, ma farebbe meno male che viverti ogni giorno come un sogno.

Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare , trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…

Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto

Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo

Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…

(Ti scatterò una foto - Tiziano Ferro) qui per ascoltarla

Oggi è il 16. Fa più male, oggi, perchè dovremmo essere felici. Insieme. Invece, devo accontentarmi di uscire sul balcone, alzare lo sguardo verso il cielo e pensare che, forse, lo stai guardando anche tu.
Mi manchi.

BadMicina alle 20:55 in: emozioni
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martedì, luglio 15, 2008

Test musicale per passare il tempo

Con costanza e impegno sto mantenendo il mio proposito di pubblicare un post al giorno fino al momento della mia partenza.
Oggi è il turno di un test a tema musicale. In fondo, era da tanto che non mi dilettavo con questo passatempo scacciapensieri.
A mandarmelo via mail è stata la compare Nico. Per fortuna, non si tratta della classica catena che si conclude con una maledizione verso chi oserà non inviare il suddetto messaggio ad un numero di persone pari alla popolazione della Cina.

Per sentire le canzoni, basta cliccare sul titolo.

ISTRUZIONI:
> 1 - Impostate l'mp3 su 'Ripetizione casuale' se non lo avete usate la vostra playlist sul pc
> 2 - Ad ogni domanda premete avanti
> 3 - Usate il titolo della canzone come risposta,anche se non ha senso e non barate!!!
> 4 - Commentate l'effetto della risposta
>
> 5-inviate anche al mittente...
>
> 1-Come ti senti oggi?   Don’t lie – Black Eyed Peas (ordinaria amministrazione)
>
> 2-Dove arriverai nella tua vita? Branca Day – Derozer (Sarò un’ubriacona, oppure proprietaria di una nota marca di alcolici?)
 
> 3-Come ti vedono i tuoi amici? Put your hands up for Detroit – Fedde Le Grand (Festaiola? Of Course!)

 
> 4-Ti sposerai? Let me blow ya mind – Eve feat. Gwen Stefani (Mah, forse qualcuno lo accalappierò con arti subdole)
>
> 5-Qual è la canzone adatta ai tuoi migliori amici?  Tainted love – Soft Cell (Naaaa, non si adatta ai miei migliori amici. Però il cantante ha la toga, e questo ci sta)
>
> 6-Com'è la tua vita? Imbranato – Tiziano Ferro (Ci può stare. E scusa se ti amo, e se ci conosciamo, da due mesi o poco piùùùù…)
>
> 7-Com'è stato il tuo liceo? Special K – Placebo (Un’allucinazione da droga)
>
> 8-Qual è la tua filosofia di vita?
I’ve just begun (having my fun) – Britney Spears (ehm… coff coff…)

 

> 9-Qual è la cosa più bella dei tuoi amici? Beverly Hills – Weezer (Solari e divertenti come una vacanza a Beverly Hills)

 

> 10-Che hai in programma per questo week end? Make me bad – Korn (In realtà ho in programma sole, sabbia and a lot of fun)
>
> 11-La canzone per descrivere i tuoi nonni? Sweet like chocolate – Shanks&Bigfoot (I miei nonni sono sempre stati dolcissimi. Mia nonna lo è tutt’ora)

>
> 12-Come ti va la vita?
Bop to the top – High School Musical (Arriverò in alto!)
>
> 13-Che canzone verrà suonata al tuo funerale?
Should I stay or go now – Tha Clash (C’è dell’ironia)

>
> 14-Come ti vede il mondo? Where did our love go? – The Supremes (Alla costante ricerca dell’amore. Che puntualmente me lo mette nel culo e fugge)
>
> 15-Avrai una vita felice? Deeper underground – Jamiroquai (ma anche no, grazie!)
>
> 16-Cosa pensano di te realmente i tuoi amici?
Pretty fly (for a white guy) – The Offspring (I’m too fly!)
>
> 17-La gente, segretamente, ti brama? Wonderful tonight – Eric Clapton (Mi brama in modo estremamente romantico)
>
> 18-Come posso essere felice? The summer is magic – Corona (Datemi l’estate, il sole e tanto tanto divertimento)
>
> 19-Cosa farai nella tua vita?
She will be loved  - Maroon 5 (A quanto pare sarò amata. Speriamo. Sarebbe anche ora)

 
> 20-Avrai dei figli? Confusa e felice – Carmen Consoli (Mah. Ci penserò sù e poi capiterà)
>
> 21-Se un uomo su un camion ti avesse offerto una caramella, che avresti fatto? Hallelujah – RufusWainwright (Non solo l’avrei accettata, ma mi sarei pure innamorata del camionista in questione. Il quale mi avrebbe abbandonata alla prima piazzola di sosta, ed io avrei iniziato a cantare distrutta dal dolore per l’abbandono)

>
> 22-Cosa pensa di te tua mamma? Unbelievable – EFM (Sono incredibilmente cazzona!)
>
> 23-Qual è il tuo più grande segreto? Big in Japan – Guano Apes (Sono un pappone della mafia giapponese)
>
> 24-Com'è la tua personalità?
Fame – Irene Cara (I’m gonna live forever, I’m gonna learn how to fly. HIGH!!!)

 

BadMicina alle 19:12 in: test
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lunedì, luglio 14, 2008

Santi siano i saldi

Dato che la mia partenza è ormai imminente, e l'assenza dal mondo di internet sarà prolungata, per questa settimana mi sono ripromessa di scrivere un post al giorno.

Oggi è il turno degli acquisti dell'ultimo periodo, nonchè di quelli fatti nel periodo dei santissimi saldi.

- Infradito nere (Accessorize)
- Infradito azzurre con motivo orientale (Accessorize)
- Infradito bianche (H&M)
- Infradito bianche con camelia nera (Chanel - un grazie periodico per il fantastico regalo)
- Canotta bianca da tamarretto di periferia (H&M)
- Top celeste da spiaggia (H&M)
- Top grigio scuro con ampia e morbida scollatura a V (H&M)
- Ombretto nero (Kiko)

Reparto Saldi:
- Costume da bagno bianco (Armani)
- Canotta nera da tamarretto di periferia (Armani)
- 2 paia di calzini (Armani)
- Shorts color sabbia (Guess)

Le infradito di Chanel meritano di essere mostrate in tutto il loro splendore. Fanno parte della pre-collection primavera estate.
Le mie hanno i colori invertiti: camelia nera e ciabattina bianca.
Très chic!

BadMicina alle 23:51 in: shopping
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domenica, luglio 13, 2008

Aeroplano

Tra una settimana, a quest'ora (avevo iniziato a scrivere il post verso le 18. ndr), sarò mollemente adagiata su un morbido lettino sistemato su una candida spiaggia di Naama Bay.
Villaggio fantastico e trattamento all inclusive. Tutto questo per una intera settimana, durante la quale le mie sole preoccupazioni dovranno essere non beccarmi la sindrome di Tutankamen (leggi: cagotto) o un'insolazione.
Non male come programma!

Però, e dopo un incipit fiabesco deve per forza esserci un però, per raggiungere tutto questo dovrò scontrarmi con uno dei miei acerrimi nemici: l'aereo.
Già lo scorso anno, in occasione del viaggio a Londra, mi ero dilungata nello spiegare più o meno minuziosamente questo mio problema. Visto che ammettere un problema pare essere un inizio (o vale solo per l'alcolismo?) lo ripropongo.
Evitatemi il solito discorsetto scientifico/statistico sul fatto che l'aereo è il mezzo più sicuro, e che è più facile morire in un incidente stradale mentre ci si reca all'aeroporto piuttosto che durante il viaggio. Ho ovviamente letto tutto a riguardo, compresi i cenni di fisica per idioti sul funzionamento del mezzo in questione. Insomma, mi sono fatta la mia bella cultura a riguardo per cercare di esorcizzare la paura.
Ma una fobia, in quanto tale, è irrazionale. Mi si possono portare davanti centinaia di fogli con elencati, a confronto, i dati di incidenti su un misero tratto di autostrada contro tutti i disastri aerei di un anno a livello mondiale. Da oltre un anno sono anche iscritta ad un forum frequentato da persone più o meno esperte nel settore: andiamo dai tanti fifoni come me a psicologi e piloti veri e propri. Tutto questo perchè voglio affrontare la mia paura. Amo viaggiare e sogno di girare il mondo, ed ovviamente solo l'aereo può permettermi di realizzare questo desiderio.
Dalla mia parte ci metto tutta la forza di volontà di cui dispongo. Eppure, al solo guardare il video di un qualsiasi decollo su youtube (e l'ho fatto svariate volte) mi iniziano a sudare le mani.
Non posso farci nulla, è più forte di me. L'aereo esce dal parcheggio per andarsi a posizionare sulla pista, e dentro vorrei tanto poter arrivare a destinazione con le ruote saldamente attaccare al terreno. Si ferma. Qualche istante e poi prende velocità. Corre e corre finchè il cemento non finisce, ed allora lui si stacca dal suolo. Lì nasce il terrore. Comincia ad alzarsi e pare faccia fatica. Avverto un attimo di esitazione, come se non ce la facesse e stesse per lasciarsi cadere di peso. La salita pare estremamente lenta, se vista dal finestrino; ma so che in pochi istanti si raggiunge già un'altezza considerevole. Quelli sono gli istanti peggiori per me.
Una volta raggiunta l'altezza di crociera tento di sedarmi, nonostante sia sempre vigile e pronta a sgranare gli occhi ed artigliarmi al sedile al primo scossone. Eppure in metropolitana ed in treno di sbalzi ne subisco tanti, limitandomi a sbuffare perchè mi fanno perdere il segno mentre sto leggendo. Cielo, è normale che anche l'aereo sobbalzi.
Chiudo gli occhi e cerco di immaginare di essere in pullman. Oppure mi cullo in stupidi pensieri quali: se ascolto musiche allegre, non può certo accadermi qualcosa di male!
Il tutto peggiora se, in vista dell'atterraggio, si incontra qualche simpatica nuvoletta carica di pioggia. Su Londra ovviamente ne abbiamo incontrate svariate ed io arretravo spaventata dal finestrino, piagnucolando e sudando, come se non guardare avrebbe fatto cessare anche il tremore.
Vivo davvero male il pensiero di dover prendere l'aereo. Perfino la certezza di usarlo per recarmi in un villaggio da sogno non mi aiuta. Anzi, vedo la vacanza segmentata in un pre e post viaggio.
Non mi vergogno di questa paura, e non mi imbarazza nemmeno dire che mi aiuterò con il Lexotan, che lo scorso anno mi ha aiutata davvero moltissimo durante la tratta del ritorno.

Quindi, con estremo pallore e forza di volontà, prenderò posto canticchiando a denti stretti: I will survive!

Aeroplano che te ne vai lontano da qui chissà cosa vedrai
Le luci immense di quelle città quanto grandi non si sa
Aeroplano raccontano che ci sono delle macchine più grandi di te
E delle strade che se sveglio non sei mai più le attraverserai

Ma non so se crederci o no
Non ci sono stata mai
Tante cose io non vedrò
Ma tu me le racconterai

Se capirà che passerai per questo grigio cielo
Tu lasciami un po' di tutta quell'imensità
Se capiterà che passerai ancora in questo cielo
Regalerai almeno un po' di libertà

Aeroplano dimmi un po' se ci sono dei laghi tanto grandi che
Se da una riva io guarderò l'altra sponda non vedrò
E dei boschi che chiunque ci va deve stare attento perchè incontrerà
Un orso che come per magia in un attimo lo porta via

Ma non so se crederci o no
Non ci sono stata mai
Tante cose io non vedrò
Ma tu me le racconterai

Se capirà che passerai per questo grigio cielo
Tu lasciami un po' di tutta quell'imensità
Se capiterà che passerai ancora in questo cielo
Regalerai almeno un po' di libertà

Aeroplano che te ne vai lontano da qui chissà cosa vedrai
Le luci della sua città
Forse lui mi penserà
Ma non so se crederci o no
Forse non l'ho avuto mai e chissà se lo rivedrò ma tu me lo racconterai
Se capiterà che passerai per questo grigio cielo tu
Riportami lui se non vorrà gli parlerai
Se capiterà tu gli dirai
Lo rivorrei accanto
Seduti qui sognando di volare via
Volare via
Volare via
Via via via via
Volare via

(Aeroplano - Mazz Pezzali & Caterina) qui per sentirla

Non passerò sulla sua città. Ma chissà, magari un altro aereo potrà dirgli che lo rivorrei accanto.

BadMicina alle 22:41 in: sfogo
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giovedì, luglio 10, 2008

Caro amico ti scrivo...

E’ troppo facile piangere, se penso a te.

Potrei trovare tante metafore per descrivere il mio stato d’animo. La sabbia che scivola tra le dita. Una stanza vuota, mentre prima era gremita di gente e del suo vociare. Tanto e molto ancora potrei dire, in modo più o meno poetico.

Eppure io preferisco fare altro. Continuo a parlarti e scriverti come se fossi ancora con me. Allora mi impegno a raccogliere informazioni che sento potrebbero interessarti, immaginando di potertele dire avendoti accanto; ed allora rideremmo, forse su qualcosa ci scontreremmo, ma alla fine ci saluteremmo con un bacio.

Ho iniziato a fare cose nuove. Cose di cui prima non sentivo il bisogno, perché il mio tempo potevo passarlo con te. Invece ora ho molti momenti vuoti da riempire, ma nulla a questo mondo, se non la tua presenza, può colmare l’assenza che hai lasciato nella mia vita.

Ora tanto è il silenzio.

Così tanto che finisce per fare rumore, ed è un rumore fastidioso. Chissà se anche tu lo senti.

Ed ecco una lacrima di malinconia.

Mi rendo conto che ho paura di veder sfumare molti ricordi. Il tuo viso mi pare di scorgerlo fra i passanti: negli occhiali di un ragazzo, una candida maglietta o un profumo sospinto dal vento. Ma la tua voce, chissà se la ricordo per quella che è veramente. Mi aggrappo a quei lampi in cui alla mente mi sovvieni mentre mi sussurri allegro: sei speciale.

Per esempio, non ricordo quali furono le ultime parole che mi rivolgesti. Erano fredde, senza dubbio. Non mi pareva vero che le potessi dire tu. Tu, che mi dicevi che ero bella; ed eri l’unico a cui credevo.

Che impressione, adesso, le strade senza di te.

I luoghi che erano nostri adesso ospitano nuovi volti. Quelle panchine sotto a degli alberi sparuti nel centro. I tavolini seriali di un fast-food. Tante persone hanno visto passare, chissà se si chiedono che fine abbiamo fatto noi.

E’ passato oltre un mese. Te ne sei accorto?

Capisco che, in qualche modo, il tempo avrebbe già dovuto alleviare la ferita. Eppure, ogni giorno mi sorprendo a pensarti; non solo ripercorrendo i bei momenti, ma soprattutto chiedendomi adesso come stai. Ora che la tua vita non mi comprende più.

Perché per me questi giorni sono tutti uguali.

Posso occuparli con attività ogni volta differenti. Ma alla fine, quando viene il momento di coricarsi e tirare le somme, mi rendo conto che non vorrei rivivere nessuna di queste giornate. Aspetto solo che si susseguano, come è imposto loro di fare.

Mi chiedo se tutto quello che è stato, per te ormai non è altro che fumo. Come quando ti dedichi alla sigaretta che tanto ti piace. Per noia, stress o puro piacere. Qualunque sia il motivo per il quale te la concedi, finisce col dissolversi in una nuvola dapprima intensa, poi completamente dispersa. Chissà dove va a finire.

Insomma, mi domando se e cosa ti è rimasto di tutto quello che, per me, è un pensiero che mi concede ben poca tregua.
Ho il solo rimpianto di non averti mai detto quanto eri importante, e di non averti mai fatto sentire come tale. Credevo ci sarebbe stato abbastanza tempo.


Del laconico resoconto dell'ultimo mese, scambiato rapidamente in pochi caratteri, vorrei rinchiudere in questo mio piccolo mondo un'altrattanto piccola frase: Ti voglio bene e so che tu me ne vuoi.

 

BadMicina alle 16:49 in: emozioni
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martedì, luglio 08, 2008

Toga e anguria al chiaro di luna

Pian piano si avvicina anche il momento di lasciare Milano in favore di mete marittime più o meno esotiche.
A Sharm, nonostante l'alloggio in un fantastico villaggio 4 o 5 stelle trattamento all inclusive, dovrò moderare la mia voglia di avventarmi su ogni tipo di cibaria esposta. E' risaputo, infatti, che la sindrome di Tutankamon (eufemismo per definire pubblicamente il rischio cagotto) è sempre in agguato. Quindi niente ghiaccio ed ogni sorta di drink in cui è solito albergare; frutta e verdura fresca potranno per me essere solamente simpatici ornamenti da guardare ed applaudire; formaggi nemmeno a parlarne e figuiamoci il latte. Così via fino a dimezzare le possibilità mangerecce che mi troverò davanti.
Ovviamente dovrò stare anche molto attenta ad insolazioni ed eritemi. Mi prendo l'eritema dopo 2 giorni a Riccione, figuriamoci se non me lo porterò a casa dopo 7 giorni sul mar Rosso.

La mia estate non si limita certo qui.
Nella lista delle cose da fare è anche presente un fantastico toga party con tanto di anguria alla vodka.
L'idea di base proviene chiaramente dal celebre film Animal House, e per l'occasione vedrò di procurarmi anche una coroncina di alloro per citare alla perfezione Bluto (interpretato da John Belushi).
In vista di questa memorabile impresa, ci stiamo attivando prontamente e laboriosamente per non ritrovarci impreparati con un lenzuolo in mano e a cercare disperatamente delle spille da balia. A questo pro, ecco un sito che pare essere molto utile: howtomakeatoga. Benchè qui dica e ripeta supplichevole di NON utilizzare un lenzuolo, noi trasgrediremo e ci arrotoleremo nella candida biancheria da letto nel quale dormiremo nei giorni successivi.
Il passo seguente sarà la realizzazione dell'anguria alla vodka.
Su questo argomento ci sono ben due scuole di pensiero. La prima, consiglia di tagliare a metà l'anguria, scavarla un pò ed usarla come recipiente per la vodka. In questo modo sarà possibile intingere i propri bicchieri e rifornire il succoso contenitore ogni volta che sarà necessario.
La seconda teoria propone un'idea più raffinata. Ovvero forare l'anguria e, con calma e tanta pazienza, riempirla di alcool finchè l'intero frutto non sarà impregnato di vodka (qui la spiegazione approfondita).
Ci stiamo allora interrogando su quale sia la scelta migliore per la nostra festa.
A risolvere l'amletico dilemma, o almeno a districarlo, ci ho pensato io con una mia perla zen di altissimo livello: l'anguria è solo coreografia, il succo è bere.

Inizia il conto alla rovescia...

BadMicina alle 22:47 in: deliri
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domenica, luglio 06, 2008

Solo una canzone

Il solito nodo alla gola. Anche stasera. Come ieri, come domani...

Seems like it was yesterday when I saw your face
You told me how proud you were but I walked away
If only I knew what I know today

I would hold you in my arms
I would take the pain away
Thank you for all you've done
Forgive all your mistakes
There's nothing I wouldn't do
To hear your voice again
Sometimes I want to call you but I know you won't be there

I'm sorry for blaming you for everything I just couldn't do
And I've hurt myself by hurting you
Some days I feel broke inside but I won't admit
Sometimes I just want to hide 'cause it's you I miss
You know it's so hard to say goodbye when it comes to this

Would you tell me I was wrong?
Would you help me understand?
Are you looking down upon me?
Are you proud of who I am?
There's nothing I wouldn't do
To have just one more chance
To look into your eyes and see you looking back

I'm sorry for blaming you for everything I just couldn't do
And I've hurt myself
If I had just one more day, I would tell you how much that
I've missed you since you've been away

Oh, it's dangerous
It's so out of line to try to turn back time

I'm sorry for blaming you for everything I just couldn't do
And I've hurt myself
By hurting you

(Hurt - Christina Aguilera) qui per sentirla

BadMicina alle 22:37 in: emozioni
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venerdì, luglio 04, 2008

Come diventare bella, ricca e stronza

 

Dopo un periodo unicamente speso tra manuali e libri pro esami universitari, ecco che finalmente posso dedicarmi a letture scelte solo ed unicamente da me. Dalla biblioteca ho preso un paio di libri di psicologia ed altrettanti di Luigi Pirandello. Non mi sono comunque fatta mancare un salto in libreria, dalla quale ho acquistato un libro sulle malefatte dell’ Opus Dei ed un altro dal titolo intrigante: come diventare bella, ricca e stronza.

In realtà lo avevo già puntato da un po’, ma solo ora trovo il tempo e la voglia necessari per soddisfare questa mia curiosità. Poco più di un centinaio di pagine che ho divorato in una serata. Termini semplici e schietti, molto schietti, scorrevoli e nonostante i caratteri già grandi, vengono messi in eretto i passaggi fondamentali.

L’autore è Giulio Cesare Giacobbe, psicoterapeuta, già autore di Alla ricerca delle coccole perdute.

Buona parte di questo manualetto che, per la cronaca, è sottotitolato istruzione per l’uso degli uomini, è occupato dal capitolo dedicato al come diventare bella. Niente conta delle calorie, consigli su come ammazzarsi in palestra o tisane da far bollire nonostante questo caldo africano. Al contrario, ci mette davanti ad una sacrosanta verità: «Ma le dimensioni dei vostri culi (considerate da voi donne ottimali) dipendono esclusivamente dalla moda che voi vi inventate per voi stesse…».

Una volta costruita una buona autoimmagine di sé, senza farsi mancare una panoramica sul fatto che sì, gli uomini sono effettivamente dei traditori seriali e non ci possiamo fare nulla. «Il credere che l’uomo possa sempre essere sessualmente fedele o il pretendere che lo sia e un’ingenuità fatale. […] Fare sesso con un’altra donna voi donne lo considerate un tradimento. Un tradimento affettivo. Ma per l’uomo la parola “tradimento” non ha alcun senso. Non più di quanto abbia senso considerare tradimento il fatto di mangiare al ristorante invece che mangiare a casa. L’uomo considera il sesso alla stregua di un pranzo!».

Tristemente vero.

Pagina dopo pagina arriviamo al paragrafo su come diventare ricca. In realtà mi aspettavo qualche dritta sul come farsi largo in un mondo degli affari dominato principalmente da uomini. Invece, si tratta di qualche trucco sul modo migliore per accalappiarsi uno di questi pescecani dell’alta finanza, sposarlo ed infine spennarlo.

Qui ho velocizzato la lettura soffermandomi meno sui passaggi clou. Probabilmente perché per me il matrimonio occupa un posto ancora lontano sulla lista di cose da fare nella vita, ma soprattutto, io aspiro a creare da me la maggior parte della mia fortuna. Se poi mi capiterà di sposare un uomo altrettanto, o anche più, benestante, tanto meglio.

In sintesi, il consiglio è di farsi introdurre nei pollai in cui razzolano i migliori polli che voi dovrete successivamente cucinare. Ma soprattutto, la base di questo capitolo consiste nel non innamorarsi del riccone che avete puntato. Questo è fondamentale perché dovrete accettare e perdonare tutte le sue scappatelle e malefatte, salvo poi documentarle e presentarle all’avvocato divorzista più feroce che c’è in circolazione.

Dulcis in fundo, ecco come diventare stronza.

Ho apprezzato soprattutto l’incipit, del quale dovrei fare il mio mantra: «Cosa vuol dire stronza? Sia chiara subito una cosa: il modo migliore per diventare stronza è prendere tanti calci nel sedere da avere una gran voglia di renderli. Se poi hai fatto pure la fame è anche meglio. Chi ha fame corre, chi ha la pancia piena sta seduto a digerire».

Benché io mi auguri che nessuno faccia di questo libro la propria Bibbia personale, ne consiglio la lettura. Come già detto, soprattutto per quel che viene riportato nel primo capitolo. Un volume pratico che si può facilmente infilare nel borsone da spiaggia, per regalarci un po’ di svago almeno sotto all’ombrellone.

Ed io sento una gran voglia di restituire tutti quei calci nel culo.

BadMicina alle 14:19 in: cultura varia, un futuro da giornalista
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martedì, luglio 01, 2008

Mens sana in corpore sano

Su accorato consiglio di praticamente tutte le persone che hanno a che fare quotidianamente con me, ho iniziato a fare palestra. Sia chiaro, la scelta non è dovuta ad un improvviso e drastico innalzamento di peso; anzi, a dirla tutta ero anche riuscita a perdere ben 4 kg in una settimana. La motivazione è molto più semplice: devi trovare un modo per svagare la mente.
Dato che sono momentaneamente in pausa esami ed in vacanza ci andrò dal 20 luglio (il se tornerò dipenderà dall'aereo), ho bisogno di qualcosa da fare per non stare in casa a piangnucolare abbracciata ad un cuscino. In fondo, si può benissimo piangere anche sull'autobus che porta alla palestra. Ovvero come ho fatto oggi.
L'istruttore mi ha preparato la scheda di allenamento: bicipiti, glutei, gambe, addominali... un servizio completo che mi ha tenuta impegnata per oltre un'oretta. Ho anche affrontato il tapis roulant, il mio nemico naturale. Non si può essere portati per tutte le discipline sportive, ed io trovo difficoltoso cimentarmi nel nuoto e nella corsa.
Tra una colata di sudore e l'altra, c'è stato anche tempo per una lieve salita dell'autostima. Mi sono stati rivolti sentiti complimenti sul mio fisico, il che vuol dire che se mi atterrò costantemente agli esercizi che mi sono stati segnati eliminerò anche quei piccoli ed insidiosi cuscinetti di cui mi vergogno tanto. Insomma, ho tutte le carte in regola per ottenere ottimi risultati, devo solo applicarmi.
Al momento posso ritenermi soddisfatta di questo passatempo, solo che, come avevo già accennato, tendo a stancarmi facilmente di molte cose.
Riuscirò ad avere costanza in questa?

BadMicina alle 21:50 in: tempo libero
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