Riflessioni di mezzanotte
Da una decina di minuti è passata mezzanotte. Ottimo, per il momento sto mantenendo anche il proposito di farmi l'after e sperare di crollare sull'aereo.
Ho un certo senso di nausea, seguito al mal di stomaco e a certe fastidiose fitte pre-ciclo. Credo che tutto questo possa essere riassunto nel termine ansia, a parte per il fatto che avrò il ciclo proprio a Sharm. Questa, invece, si chiama semplicemente sfiga. Nonostante io prenda la pillola, sono stata così inetta da sbagliare i calcoli e finire con il dover sopportare il peso dell'assorbente proprio quando potrei fare 7 giorni di snorkeling in mezzo alla barriera corallina ed ai pesci tropicali.
What a luck!
Ultimamente mi sento tremendamente stupida per una lunga serie di motivi. L'ultimo, in ordine cronologico, è proprio questa paralizzante paura di staccarmi da terra e prendere il volo. Che sia una metafora? Paura di lasciarmi alle spalle tutto, esserne realmente lontana e, per raggiungere nuove mete, sono costretta ad affidarmi completamente ad un estraneo che guida un mezzo sconosciuto. Se deliro adesso, figuratevi una volta terminato il tour de force delle vacanze.
Non riesco a godermi il pensiero della vacanza. Sono bloccata dal terrore di mettere piede su quel bestione che tra poche ore mi avrà nel suo ventre. Mi scorrono davanti le immagini dei decolli passati, soprattutto il momento in cui sembra esserci una specie di esitazione da parte dell'aereo e pare quasi possibile che si lasci andare cadendo a peso morto sul paesaggio sottostante. E dire che a bordo non ho mai vissuto esperienze traumatiche.
Sono stata messa in guardia su diverse cose. A partire dai souvenir: meglio evitare gioielli usati poichè, pare, si portino addosso le maledizioni dei precedenti proprietari. Inoltre sono piovute le classiche, e decisamente inquietanti, raccomandazioni relative al fatto di non allontanarsi dal villaggio. Lohe, in particolare, mi ha caldamente consigliato di schivare tutti i locali più affollati, in quanto oggetto di particolare interesse per eventuali attentati/sparatorie. Immancabile è anche la paranoia per la possibilità di portarsi a casa, ma anche godersi sul posto, un gioioso ed esilarante virus intestinale. Sono ben armata di medicine di ogni sorta, ma potrete certamente concordare con me sul fatto che sarebbe meglio lasciarle, intatte, sul fondo della valigia. Speriamo che non mi capiti come a Charlotte nel film di Sex & The City.
Spero di riuscire a ritagliarmi 5 minuti per scrivere qualcosina prima della partenza per Celle. Non sarà facile, soprattutto se l'aereo (sempre lui la causa dei miei guai) mi regalerà uno dei classici ritardi, ma vedrò di lasciare un segno del mio passaggio. Lo farei soprattutto per me. Per raccogliere a caldo le emozioni delle giornate trascorse e fare una panoramica sulle aspettative riguardanti la vacanza successiva.
Dovrei essere carica di adrenalina. Pronta a godermi queste meravigliose vacanze in tutto il loro splendore. Eppure, mi ci appresto con una mal celata apatia. Forse, e mi auguro fortemente che sia così, una volta affrontata la paura del volo le nuvole del malumore si apriranno e delle paradisiache voci mi inviteranno a saltare e cantare una canzoncina spensierata come I'm walking on sunshine oh oh oh...
Sì, probabilmente dopo aver accumulato un certo numero di ore di sonno perse avrò realmente allucinazioni visive e sonore.
Chiudo qui le mie riflessioni notturne, riservandomi comunque la possibilità di tornare davanti al monitor se dovessi essere assalita dall'impellente necessità di versare l'ennesimo fiume di parole (starò mica inconsciamente facendo testamento?).
Buonanotte, e ancora salutoni a tutti i lettori!























Tra una settimana, a quest'ora (avevo iniziato a scrivere il post verso le 18. ndr), sarò mollemente adagiata su un morbido lettino sistemato su una candida spiaggia di Naama Bay.
La mia estate non si limita certo qui.
l'anguria, scavarla un pò ed usarla come recipiente per la vodka. In questo modo sarà possibile intingere i propri bicchieri e rifornire il succoso contenitore ogni volta che sarà necessario.
soddisfare questa mia curiosità. Poco più di un centinaio di pagine che ho divorato in una serata. Termini semplici e schietti, molto schietti, scorrevoli e nonostante i caratteri già grandi, vengono messi in eretto i passaggi fondamentali.