sabato, maggio 31, 2008

Pochette Dior Lovely

Fare shopping non risolve i problemi. Soprattutto, comprare una borsa non cancellerà il fatto che la persona con cui sei stata 2 anni, a cui hai dato tutta te stessa e che diceva di amarti, in realtà continuava a scoparsi la sua ex. Eppure ho lo strano rituale di fare un acquisto pazzo ogni volta che la mia vita viene attraversata da eventi emotivamente sconvolgenti.
Ebbene, per l'occasione ho deciso di investire 205€ nella pochette Dior lovely, ovviamente bianca. E' come avere fra le mani un piccolo e delicato confetto; realizzata nylon con dettagli in pelle bianca, ovviamente con l'immancabile logo su tutta la superficie. Sulla zip c'è il grazioso dettaglio delle lettere D.i.o.r. in metallo.

Negli ultimi tempi devo complimentarmi con me stessa, poichè ho fatto acquisti oculati, cercando di spendere il meno possibile e comunque dirigendomi verso capi di cui avevo un reale bisogno. E non la semplice voglia.

- Abitino nero con maniche a 3/4 - Zara
- Infradito nere - Accessorize
- Peep-toe in raso nero tacco 10 - Zara
- Specchio lungo per la camera
- Borsa mare rosa shocking - H&M
- Orecchini oversize rosa shocking - H&M
- Abito lungo (quello del ballo delle debuttanti) - Miss marilyn [regalo]
- Cinture mini bianche e nere - Narciso Rodriguez [regalo]
- Guanti eleganti neri - Alberta Ferretti [regalo]
- Borsina grigia - Philosophy by Alberta Ferretti [regalo]
- Profumo Envy Me - Gucci [regalo]
- Felpa lunga bianca con inserti in oro - Adidas serie oro [regalo]
- Casse ipod [regalo]

In vista dell'estate direi che mi manca solo un bel costume (ne ho puntato uno della Benetton in stile marinaretta che mi fa impazzire), un altro paio di infradito (4€ da H&M) e magari un portafogli, visto che il mio è vicinissimo all'autodistruzione.

BadMicina alle 12:21 in: shopping
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mercoledì, maggio 28, 2008

Voglio fare la turista

Ho un diploma di operatore dei servizi turistici. So cosa significano le sigle ADV e TO. Posso descrivere ciò che un hotel ha da offrire in 3 lingue diverse e nei minimi dettagli. Ho passato 5 anni a studiare cosa sia il turismo, rendendomi conto che è di importanza vitale per un paese come l'Italia e che dietro ad ogni soggiorno c'è un gran lavoro che coinvolge più persone.
Considerato questo, è ironico rendersi conto che io viaggio ben poco. Escludendo qualche gitarella nelle regioni confinanti, mi concedo un solo viaggio all'anno. Volendo essere completamente sinceri, a viaggiare ho iniziato recentemente. Parigi, Barcellona e Londra. Niente di più.
Sogno di andare in California, ma sinceramente, mi affascinano gli Stati Uniti in generale. Vorrei vedere il Giappone. Mi piacerebbe camminare sulla sabbia di una spiaggia australiana. Un giorno, chissà, forse mi immergerò in un mare come quello della Polinesia.
Ma soprattutto, mi manca la sensazione di novità. Lo sguardo stupito che si posa da un monumento ad un negozio che in Italia non abbiamo, ma che grazie a giornali e tv riesco a riconoscerne l'insegna. Avere una lunga lista di cose da fare, provare e vedere; temere di non riuscire a fare tutto prima che l'aereo decolli nuovamente. Fare tantissime foto. Mangiare piatti tipici e poi sentirne la mancanza già al mattino seguente. Toccare con mano ogni cosa che prima mi strizzava l'occhio dai libri scolastici.
Ero un pò malinconica, ieri sera, mentre guardavo i ristoranti in galleria gremiti di turisti di ogni età. Coppie più o meno fresche di nozze, ragazze della mia età, gruppi di giovani. Vorrei anche io riprovare quelle sensazioni, che cambiano a seconda che tu abbia accanto degli amici o una persona da abbracciare e ringraziare per essere lì a condividere quei brividi.
Nella mia vita vorrei viaggiare tanto. Questo è il miglior augurio che faccio a me stessa.

BadMicina alle 12:28 in: sfogo, vita milanese
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domenica, maggio 25, 2008

Una notte allo Zoe

Questo sabato sera milanese è stato all'insegna dei festeggiamenti per il compleanno della Luara. Lei, ignara dei nostri loschi piani, pensava che la sua festa si sarebbe limitata ad una serata "danzante" allo Zoe; invece, alle sue spalle si stava tessendo qualcosa di ben più grande. Per lei è stata organizzata una festa a sorpresa, poi giustamente ribattezzata "festa del cazzo". In senso letterale.
Le chiavi di casa le abbiamo avute mediante le sue coinquiline e tutti insieme ci siamo organizzati per allestire la zona party. Piccoli peni di cartone rosa e dalle forme più svariate sono stati appesi per tutta la sala, il tavolo è stato imbandito di patatine e cibarie d'usanza, il biglietto consisteva in un fallo gigante con dedica che iniziava con un "chi si accontenta gode...". Noi ragazze indossavamo orecchie da conigliette di playboy (finalmente ho avuto l'occasione di usare il sexy costumino che avevo preso a Londra), mentre i ragazzi si dilettavano nel farci scappare a suon di scorre.
A tenere la festeggiata fuori casa ci ha pensato Lohe, che per assecondare la nostra necessità di prendere tempo si è inventato un pre-aperitivo a casa sua a base di bruschette col ragù.
Finalmente ci giunge il segnale. Le luci ci spengono, noi corriamo a nasconderci in cucina e ad illuminare la stanza ci pensa una fila di candele che porta direttamente al grande fallo, illuminandolo come una divinità.
Sorpresa! Sorpresa!
Peccato che the beautiful people non sia partita come da programma, ma la festeggiata ha comunque gradito.
Dopo aver pasteggiato, sparato e fatto cazzate in abbondanza, è giunto il momento di prepararsi per affrontare una notte allo Zoe.
Diciamo che io sono molto versatile e pur di fare casino mi adatto a tutto, ma fino a ieri sera avevo sempre rifiutato i reiterati inviti a quel locale. Non che io abbia nulla contro i dark/metal, ma la musica non è esattamente la più ricorrente nel mio ipod. Decido di provare e tento anche di vestirmi a tema, ripiegando su un paio di normalissimi skinny neri, bustino cortissimo in pizzo e tacco 10. Tutto rigorosamente nero. A darmi un tocco di classe, forse l'unica cosa coerente con lo stile del posto, ci ha pensato il trucco della Vero.
Al mio arrivo mi trovo subito attanagliata dal dubbio che quel locale fosse affiliato ad un postribolo, visto che buona parte delle donzelle indossava abiti che certamente avevo visto poco prima nella vetrina di un sexy shop, tendendo ad un gusto decisamente fetish. Si può avere classe anche in latex, ma bisogna saper abbinare e avere un limite. Il range di età partiva dai 15 fino ad arrivare ad individuare qualche sparuto 50enne.
Molti uomini sfoggiavano chiome che arrivavano a solleticare le natiche, ed allora mi sono sentita piccola con i miei capelli che ancora non arrivano a toccarmi il seno.
Per fortuna non ero l'unica a sentirmi fuori luogo, a sostenermi ci ha pensato la Vale, mio faro nella notte con la quale mi sono esibita in passi di danza fantastici, cercando di adeguarci alla situazione. L'Ale si muoveva perfettamente agio, ormai di casa in quella sala dal suono metal, insieme al suo moroso che ha una cascata di ricci da far impallidire le extension di Paris Hilton.
La sala rock era vagamente più gradevole, ma aveva il malus non indifferente di corrispondere all'antro dei fumatori; in poco tempo i miei occhi sono diventati aridi come il deserto, mentre sui miei abiti si accumulava la cenere di tutte le sigarette presenti.
Il momento di massimo godimento l'ho avuto quando la dj ha messo the beautiful people, dovendo ammettere a me stessa che la musica del reverendo riesce ad accitarmi (benché penso che i veri estimatori del genere non lo gradiscano molto), ma anche living on a prayer mi ha regalo qualche brivido.
Verso le 4 io e la Vale, che mentalmente ci cantavamo le musiche di Gigi D'Agostino, abbiamo issato bandiera bianca chiedendo al buon Lohe di riportarci alle nostre dimore.
La serata è stata indubbiamente piacevole, come potrebbe non essere piacevole una serata tra amici?
Il locale... beh... è stata un'esperienza che andava indubbiamente fatta. Secondo i miei personalissimi gusti, è da prendere a piccolissime dosi, diciamo intorno ad una volta ogni 6 mesi.

I don't want you and I don't need you
Don't bother to resist, I'll beat you
It's not your fault that you're always wrong
The weak ones are there to justify the strong

The beautiful people, the beautiful people
It's all relative to the size of your steeple
You can't see the forest for the trees
You can't smell your own shit on your knees

There's no time to discriminate,
Hate every motherfucker
That's in your way

[Chorus:]
Hey you, what do you see?
Something beautiful, something free?
Hey you, are you trying to be mean?
If you live with apes man, it's hard to be clean

The worms will live in every host
It's hard to pick which one they eat most

The horrible people, the horrible people
It's as anatomic as the size of your steeple
Capitalism has made it this way,
Old-fashioned fascism will take it away

[Chorus]

There's no time to discriminate,
Hate every motherfucker
That's in your way

The beautiful people
The beautiful people (aahh) [x4]

[Chorus x2]

The beautiful people [x8]

(The beautiful people - Marilyn Manson) qui per ascoltarla

BadMicina alle 18:18 in: vita milanese
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venerdì, maggio 23, 2008

Sarebbe stato bello...

BadMicina alle 00:04 in: foto, sfogo
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mercoledì, maggio 21, 2008

Lavoro triste e tristi sogni

Passo con disivoltura da un lavoro malpagato all'altro; accomunati dal compenso misero e dalla condizione poco stimolante. Se l'altra volta mi ero barcamenata tra le sedie da paglia in cortile e le poltroncine del locale, causa assenza di mansioni da farci svolgere, oggi mi sono ritrovata a vagare come e insieme ai barboni in zona Colonne.
Il mio compito consisteva nel distribuire cataloghi Welcometravel (Alpitour) mettendo l'accento sulla possibilità di risparmiare un cinquantone prenotando entro i prossimi 3 giorni. Indossando maglietta griffata Alpitour, in tinta con cappellino e borsone mi sono buttata nella giungla d'asfalto milanese per compiere la mia missione. Come preventivato, i milanesi si sono dimostrati altamente diffidenti, per non dire ostili, nei confronti di una povera biondina che tentava solo di guadagnarsi la pagnotta. Ho trascorso 2 ore e mezza barcamenandomi tra via Torino, viale Papiniano e le Colonne, sentendomi rispondere come se stessi proponendo di acquistare l'enciclopedia universale pagandola con il sangue. Ho fatto metà pausa per poter scappare prima a fine turno, ma lo scotto da pagare è stato mangiare la mia piadina camminando.
Per la seconda metà della giornata mi sono decisa a buttare la spugna e non farmi il sangue amaro davanti a snob che mi paragonavano ad un accattone qualsiasi, così mi sono appoggiata ad una colonna ed ho letto per buona parte del pomeriggio; passavo di tanto in tanto davanti all'agenzia per farmi vedere, anche se sono certa che nessuno si stesse realmente curando di me. La Nico è giunta in mio soccorso e ci siamo fatte quattro risate insieme analizzando, in maniera professionalmente sociologica, la fauna che popola le colonne di S. Lorenzo.
Ho camminato e mi sono annoiata. Ho letto ed ho pensato. Mi sono guardata intorno rattristandomi e ancora pensando. Così anche la mia giornata lavorativa è giunta al termine, ma non le sfortune, visto che in metro sono stata colta da un dolore al petto e allo stomaco che mi tormenta tutt'ora.

Giusto per completare un quadro che potrebbe essere uscito dall'estro di Van Gogh (per restare in tema col post precedente), riporto anche il sogno che ho fatto questo notte. Magari qualcuno è in grado di interpretarlo, in tutto o in parte.
Mi trovavo nella casa di montagna, stavamo sfuggendo ad un'epidemia. Vado in bagno e noto che c'è sangue nell'urina, il che consisteva nel primo sintomo della malattia. Dalla scena seguente non vivo più la situazione in prima persona, ma passo al ruolo di spettatore. Sono di fronte al letto dove una ragazza riposa sotto alle coperte, assistita da una parte dal padre e dall'altra da un uomo che non sono riuscita ad identificare; i due parlavano della sua condizione di salute, chiedendosi se sarebbe morta subito o il giorno seguente, non restava molto tempo. Il padre corse in bagno, probabilmente per toccare l'urina, e tornando in camera disse "Mi sono contagiato anche io... adesso non sei più sola!".
Cambia ambientazione, si passa ad un parco, più precisamente dove ci sono i giochi per bambini. Una ragazzina vestita di nero, l'abito è elegante e su una gamba si può vedere qualcosa di simile a un nastro o ad una giarrettiera, passa fra i bambini. Come conclusione c'è una situazione tipicamente onirica, difficile da descrivere. C'è lo scorcio di un'altalena affiancata da alcuni alberi, si sentono delle voci che fanno capire che padre, madre e la figlia sono morti e divenuti alberi. Ed ancora si sente dire "Così non sarai sola!".

BadMicina alle 21:40 in: lavoro, sfogo
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martedì, maggio 20, 2008

Campo di grano con volo di corvi

Vincent Van Gogh (30 marzo 1853 - 29 luglio 1890) è olandese e figlio di un pastore protestante. Il suo primo lavoro fu il predicatore religioso e lo iniziò nella zona più povera dell'Olanda (Brabante). Lì si rese conto della vita povera degli abitanti, a cui donò il suo stipendio; questo gli causò problemi di salute.  Successivamente andò nella zona mineraria. Fu in quegli anni che iniziò a dipingere, rappresentando la povertà di minatori e contadini (I mangiatori di patate). Suo fratello Theo lo ha sempre aiutato, gli scriveva, gli mandava soldi e lo sorreggeva.
Tornato a casa prese lezioni di disegno, poi andò a Parigi dove conobbe gli impressionisti; lì capì che l'arte era la sua strada. Conobbe Gauguin, che seguì la sua idea di trasferirsi nel sud della Francia (veduta di Arles con iris in primo piano); la convivenza andò male a causa degli squilibri di van Gogh. In un momento di crisi aggredì Gauguin con un rasoio. resosi conto di ciò che stava facendosi punì tagliandosi l'orecchio e lo spedì ad una prostituta che in passato aveva aiutato.
Venne ricoverato per oltre un anno in un manicomio, dove dipinse molto ma non riusciva a vendere. Nell'ultimo periodo della sua vita venne aiutato dagli abitanti del paese ed in particolare da un medico; per riconoscenza dipinse ritratti a tutti (Ritratto del dottor Gachet).
A 36 anni prese uan pistola e si suicidò nel campo di grano che aveva dipinto pochi giorni prima. Morì dopo due giorni di agonia.

Campo di granocon volo di corvi pare sia il suo ultimo quadro e che quel campo di grano sia quello in cui si è suicidato.
Il quadro si sviluppa in orizzontale ed è schiacciato, questo è dato dal cielo tempestoso dalle tinte blu e nere. il vento fa volare uno stormo di corvi, sembrano essere stati spaventati da un rumore, mentre nell'atmosfera aleggia una sensazione di oppressione e angoscia. Le pennellate sono dense, dando spessore al quadro, il colore non è diluito ed è stato applicato in modo violento per dare l'idea di un campo sferzato dal vento.
Nel campo ci sono tre strade che non portano a nulla, il pittore voleva rendere il pensiero di non avere vie d'uscita.

Visto che tutte le notizie qui riportate provengono dai miei appunti dello scorso anno, pregherei di chiedermi il permesso prima di prelevarle. Grazie.

BadMicina alle 01:26 in: cultura varia
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domenica, maggio 18, 2008

Ballo delle debuttanti

Io, come molti, sono assuefatta dai teen drama quali Dawson's Creek, O.C e compagnia bella. A parte le turbe giovanili dei protagonisti, tutti questi telefilm sono accomunati da un evento particolare: la sera del ballo.
Non avendo avuto la possibilità di partecipare ad un'autentica prom night (per dirla all'americana), e non essendo più una teen-ager, credevo che non avrei avuto occasione di partecipare ad un ballo nel corso della mia gioventù. Invece, eccomi qui a fare il resoconto della mia partecipazione al ballo delle debuttanti in qualità di ospite. Inizialmente avevo pensato di unirmi alle giovini donzelle vestite di candida organza, ma la sanità mentale mi ha fatto presente che investire un'ingente quantità di denaro per ballare 5 minuti con cadetti neo maggiorenni non era esattamente una buona idea.
Concludo i preamboli ed inizio con il resoconto.
In primis, c'è da dire che la sola ricerca dell'abito ha esaurito la maggior parte delle mie energie, in quanto c'era l'obbligo di trovare un vestito lungo fino ai piedi. La raltà che mi si è successivamente palesata davanti era costellata sì di orli che toccavano il suolo, ma anche di outfits con gonne più o meno pudiche.
Questo è il look che ho adottato io (sono la prima ad ammettere di non essere fotogenica): abito Miss Marilyn; scarpe Zara; guanti neri by Alberta Ferretti, orologio con strass D&G; orecchini, collana, bracciale e cerchietto Swarovski; pochette vintage gentilmente prestata dalla Nico.

L'evento si è svolto presso la Scuola Militare Teuliè e la serata prevedeva aperitivo, ballo delle debuttanti, cena di gala, intrattenimento danzante, taglio della torta, altre danze ed infine l'ammaina vessillo.
Cominciamo col dire che l'attività principale consisteva nello spettegolare sugli altri ospiti riguardo ad affari di letto, chiacchiere varie e crimini contro la moda.
Inoltre, visto che il costo pro capite per l'invito ammontava a 80€, credevo che avrei ammortizzato la cifra mangiando come una ruspa. In raltà il cibo consisteva nei classici accostamenti snob che fanno scena ed anche schifo. Cito un paio di esempi: formaggi di capra e pera in piccolo fungo di pasta chou; cestino di brisè con uova di quaglia e salmone; chops stick con melone, crudo e menta; salsa ai pistilli di zafferano.
Impossibile non muovere una critica nei confronti degli ospiti "V.I.P". Per presentare hanno scongelato Marco Predolin ed invitata una certa Claudia Borroni, ovvero la classica ochetta senza nè arte nè parte. Sono intervenute anche celebrità del calibro di Eva Henger (mi pare logico invitare una ex pornostar ad una serata elegante), Sergio Volpini direttamente dalla prima edizione del Grande Fratello (Ottusangolo) e un altro ex gieffino Pasquale Laricchia (Omino del cervelloooooo). Insomma, hanno pagato persone inutili per dire giusto un paio di parole che nessuno ha ascoltato.
Le ore sono trascorse vagamente lente, mentre il mio occhio critico scrutava la fauna locale notando che un'alta percentuale dei cadetti rasentava la mia altezza.
Giusto per non vanificare la serata mi sono buttata anche io nelle danze, nonostante la musica non fosse delle migliori, ed ho anche preso parte ad un trenino. Niente di emozionante e tutto troppo lontana dalla serata del ballo che la televisione ci ha mostrato. Troppa formalità, nessun cavaliere ad attendermi ed alcuna orchiea al polso.
Una volta a casa mi è rimasto il mal di piedi, ed il giorno dopo mi sono svegliata con disturbi vari e quasi 38 di febbre.
Un'esperienza diversa, questo è certo, ma a cui non posso dare più di 6 e mezzo come votazione.

P.S. LO SCUDETTO E' NOSTRO!!!

 

BadMicina alle 18:20 in: foto, vita milanese
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giovedì, maggio 15, 2008

Una lettera d'amore

Potrebbe essere totalmente in contrasto con il vostro carattere, ma una volta nella vita lasciate andare il cuore e la mente e sfogate il vostro romanticismo in una bollente lettera d'amore. ma più ancora della temperatura è importante la sincerità. una lettera d'amore può essere meraviglisoa se è indirizzata a qualcuno che amate da tempo, e arriva all'improvviso. Non trattenetevi. E attenti all'ortografia.

[52 cose da provare una volta nella vita - Lynn Gordon]

Scrivere è una delle mie più grandi passioni. Probabilmente non sono capace di una grande dichiarazione d'amore in stile film, da fare al tramonto e con gli occhi umidi d'emozione, ma certamente sono capace di rendere immortali i miei sentimenti grazie all'arte dello scrivere.
Non ho scritto molte lettere d'amore, anzi, forse non ne ho mai scritta una degna di essere chiamata tale, magari perchè sono molti critica nei miei confronti. Mi piace consegnare lettere, trovo che sia un'abitudine da non abbandonare in un cassetto, perchè quel cassetto deve solo contenere le lettere ricevute per poi rileggerle e provare un tuffo al cuore e un lungo flashback dei bei momenti passati.
Le lettere d'amore sono una fotografia dell'anima, di quel tumulto interiore che è l'amore. Gioia, follia, timore... lasciate che tutto questo scorra sul foglio, che sia libero e sincero.
Una volta nella vita è giusto scrivere una lettera d'amore, ma è altrettanto vero che, una volta nella vita, bisogna anche riceverne una.

BadMicina alle 21:30 in: cose da fare nella vita
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martedì, maggio 13, 2008

Travolte da un'insolita sfortuna

Ci sono giorni che sembrano irreali, data l'immensa quantità di sfortunate coincidenze che ti ritrovi a fronteggiare.
Ieri si è finalmente interrotta la mia astinenza lavorativa; niente di che, in realtà, ma è pur sempre una banconota in entrata ed un'esperienza che fa curriculum. Un lavoretto come hostess in occasione di un convegno Vodafone, una full-immersion dalle 9 alle 18 in un luogo a casa di Dio instascando 50€ (pagati a 60 giorni, ma sono dettagli).
Nell'ordine, sono successe le seguenti cose:
- sono arrivata con 15 minuti di ritardo
- la nostra responsabile ha rischiato il licenziamento perchè ha sbagliato a capire gli orari in cui erano necessarie nel hostess
- ci han chiesto di fermarci fino alle 22 (richiesta ovviamente rifiutata con più o meno garbo)
- è morta la nonna di una delle hostess
- una ragazza si è sentita male
- ho rischiato di cadere svariate volte
- mentre, in autobus, mi avviavo verso la metro c'è stato un incidente. Così sono scesa ed ho iniziato a fare la strada a piedi... vedendo poi passare il bus.

Avrei voluto scrivere un post lungo  e dettagliato sulla suddetta giornata lavorativa, ed avevo perfino iniziato il resoconto. Purtroppo, la mia scarsa voglia e la stanchezza degli ultimi intensi giorni mi stanno bloccando la creatività.
Non sarà stato un gran lavoro, ma almeno mi sono sentita vagamente utile e indipendente.

BadMicina alle 22:35 in: lavoro
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giovedì, maggio 08, 2008

Pari opportunità

Avevo detto di non volermi occupare di politica, eppure mi ritrovo a commentare la recente formazione del nuovo governo. Non voglio fare polemiche ma, da brava aspirante giornalista e cittadina italiana, mi pare ovvio gettare uno sguardo su fatti di attualità così rilevanti e poi fare qualche riflessione.
Scorrendo l'elenco reso noto da poche ore, il mio vispo occhietto si è soffermato sul nome del Ministro delle pari opportunità: Mara Carfagna.
Dove, dove ho già sentito nominare questa donzella?
Volto del Popolo delle Libertà? No, no, prima... eppure... ma certo, è stata valletta di programmi di spicco come La domenica del villaggio e Domenica In. Certamente i maschietti la ricorderanno anche per i suoi scatti pubblicati sulla rivista culturale Maxim.
E' meraviglioso sapere che questa donna sarà il faro nella notte di tutte noi donne che reclamiamo le giuste pari opportunità.
Perfetto, ora attendo di vedere Cristina Chiabotto come ministro dell'istruzione e Fabrizio Corona ad occuparsi dell'economia.

BadMicina alle 20:20 in: liberi pensieri
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mercoledì, maggio 07, 2008

Buonasera, sono il ministro Calderoli...

Premessa: questo blog non si è mai occupato di politica, tantomeno voglio farlo ora. Il seguente post non vuole essere di natura politica, bensì di semplice intrattenimento.

Oggi è stata ufficialmente resa nota la lista dei nuovi ministri. Non starò qui a soffermarmi sui vari nomi presenti in elenco e soprattutto non farò alcun commento a riguardo, questo per il motivo brevemente, ma chiaramente, esposto nella premessa.
Fra i vari ministri, in particolare tra quelli senza portafogli, figura anche il nome del leghista Roberto calderoli come ministro della semplificazione legislativa.
Tutto questo preambolo per arrivare a dire: Fabio DeLuigi, per favore, torna a Mai dire... con la tua superba imitazione del politico in questione. Ora che Calderoli è ministro, è giunta l'ora che la sua parodia torni ospite dalla Gialappa's insieme al sottosegretario Polentino.

 

BadMicina alle 22:25 in: liberi pensieri
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martedì, maggio 06, 2008

Dove finisce la nostra retta?

L'Università Cattolica del Sacro Cuore, si sà, non è certo una delle più economiche.
Ogni volta che arriva a casa il bollettino, con una precisione da far invidia ad un orologio svizzero, il cuore si ferma qualche istante con l'intenzione di suicidarsi per restare nel dubbio di aver letto male la cifra.
Spesso e volentieri ci siamo chiesti dove vadano a finire tutti i nostri gruzzoli. Esteticamente possiamo vantarci di avere un'università decisamente gradevole, circondati da chiostri verdeggianti; si può dire che sia un incentivo a passare svariate ore del giorno fra un'aula e l'altra. Questo certamente non giustifica il salato conto semestrale, visto che la struttura è piantonata lì da svariati decenni.
Di avanzate tecnologie non ne vedo, e penso che le icone russe sparse per le aule non costino così tanto. A volte anche da noi si presenta il problema di prendere appunti seduti a terra, fra i mugolii schifati delle fighette che temono di sporcare i jeans nuovi di Valentino.
Quindi, come vengono investite le nostre rette?
Io, la Nico e Joseph avevamo pensato di proporre al rettore (Lorenzo il magnifico, mi inchino davanti alla Vostra magnifica magnificità) di installare una bella oasi corredata di piscina, ma forse sarebbe causa di assenteismo.
Dopo tanto ponderare, la soluzione ci si è palesata davanti agli occhi: noi paghiamo gli ospiti VIP!
Avremmo dovuto intuirlo dopo l'ospitata di Bagnasco all'inizio del secondo semestre, dove è stato accolto da applausi scroscianti solo per aver fatto uno scalino; si potevano chiaramente udire gli anelli dei ciellini che tintinnavano gioiosi nel farsi diventare le mani callose a forza di batterle.
A dire il vero non ci siamo mai aggiornati particolarmente sugli ospiti illustri che hanno varcato i nostri imponenti portoni, almeno finchè sulla pagina principale del sito universitario non è comparso un nome altisonante come quello di Al Gore. Per dovere di cronaca vi annuncio che domani avremo tra noi Linus.
Il mistero è stato finalmente svelato, paghiamo fior fior di euro per  accogliere personaggi più o meno noti e apprezzati e dagli l'ennesima occasione di blablare davanti ad un pubblico.
Mh, spero vivamente che i nostri risparmi siano investiti meglio, perchè una simile trovata me l'aspetterei di più dallo IULM.

BadMicina alle 20:29 in: interrogativi, università
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domenica, maggio 04, 2008

Nuovamente insieme

Dopo mesi di lontananza, ecco riunito lo storico gruppo della montagna.
Da sinistra: Alle, Lu, io e la new entry Jane.

Eccomi intenta a dissetarmi con del sacro nettare: Malvasia

Brindisino!

BadMicina alle 20:23 in: foto
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