Una notte allo Zoe
Questo sabato sera milanese è stato all'insegna dei festeggiamenti per il compleanno della Luara. Lei, ignara dei nostri loschi piani, pensava che la sua festa si sarebbe limitata ad una serata "danzante" allo Zoe; invece, alle sue spalle si stava tessendo qualcosa di ben più grande. Per lei è stata organizzata una festa a sorpresa, poi giustamente ribattezzata "festa del cazzo". In senso letterale.
Le chiavi di casa le abbiamo avute mediante le sue coinquiline e tutti insieme ci siamo organizzati per allestire la zona party. Piccoli peni di cartone rosa e dalle forme più svariate sono stati appesi per tutta la sala, il tavolo è stato imbandito di patatine e cibarie d'usanza, il biglietto consisteva in un fallo gigante con dedica che iniziava con un "chi si accontenta gode...". Noi ragazze indossavamo orecchie da conigliette di playboy (finalmente ho avuto l'occasione di usare il sexy costumino che avevo preso a Londra), mentre i ragazzi si dilettavano nel farci scappare a suon di scorre.
A tenere la festeggiata fuori casa ci ha pensato Lohe, che per assecondare la nostra necessità di prendere tempo si è inventato un pre-aperitivo a casa sua a base di bruschette col ragù.
Finalmente ci giunge il segnale. Le luci ci spengono, noi corriamo a nasconderci in cucina e ad illuminare la stanza ci pensa una fila di candele che porta direttamente al grande fallo, illuminandolo come una divinità.
Sorpresa! Sorpresa!
Peccato che the beautiful people non sia partita come da programma, ma la festeggiata ha comunque gradito.
Dopo aver pasteggiato, sparato e fatto cazzate in abbondanza, è giunto il momento di prepararsi per affrontare una notte allo Zoe.
Diciamo che io sono molto versatile e pur di fare casino mi adatto a tutto, ma fino a ieri sera avevo sempre rifiutato i reiterati inviti a quel locale. Non che io abbia nulla contro i dark/metal, ma la musica non è esattamente la più ricorrente nel mio ipod. Decido di provare e tento anche di vestirmi a tema, ripiegando su un paio di normalissimi skinny neri, bustino cortissimo in pizzo e tacco 10. Tutto rigorosamente nero. A darmi un tocco di classe, forse l'unica cosa coerente con lo stile del posto, ci ha pensato il trucco della Vero.
Al mio arrivo mi trovo subito attanagliata dal dubbio che quel locale fosse affiliato ad un postribolo, visto che buona parte delle donzelle indossava abiti che certamente avevo visto poco prima nella vetrina di un sexy shop, tendendo ad un gusto decisamente fetish. Si può avere classe anche in latex, ma bisogna saper abbinare e avere un limite. Il range di età partiva dai 15 fino ad arrivare ad individuare qualche sparuto 50enne.
Molti uomini sfoggiavano chiome che arrivavano a solleticare le natiche, ed allora mi sono sentita piccola con i miei capelli che ancora non arrivano a toccarmi il seno.
Per fortuna non ero l'unica a sentirmi fuori luogo, a sostenermi ci ha pensato la Vale, mio faro nella notte con la quale mi sono esibita in passi di danza fantastici, cercando di adeguarci alla situazione. L'Ale si muoveva perfettamente agio, ormai di casa in quella sala dal suono metal, insieme al suo moroso che ha una cascata di ricci da far impallidire le extension di Paris Hilton.
La sala rock era vagamente più gradevole, ma aveva il malus non indifferente di corrispondere all'antro dei fumatori; in poco tempo i miei occhi sono diventati aridi come il deserto, mentre sui miei abiti si accumulava la cenere di tutte le sigarette presenti.
Il momento di massimo godimento l'ho avuto quando la dj ha messo the beautiful people, dovendo ammettere a me stessa che la musica del reverendo riesce ad accitarmi (benché penso che i veri estimatori del genere non lo gradiscano molto), ma anche living on a prayer mi ha regalo qualche brivido.
Verso le 4 io e la Vale, che mentalmente ci cantavamo le musiche di Gigi D'Agostino, abbiamo issato bandiera bianca chiedendo al buon Lohe di riportarci alle nostre dimore.
La serata è stata indubbiamente piacevole, come potrebbe non essere piacevole una serata tra amici?
Il locale... beh... è stata un'esperienza che andava indubbiamente fatta. Secondo i miei personalissimi gusti, è da prendere a piccolissime dosi, diciamo intorno ad una volta ogni 6 mesi.
I don't want you and I don't need you
Don't bother to resist, I'll beat you
It's not your fault that you're always wrong
The weak ones are there to justify the strong
The beautiful people, the beautiful people
It's all relative to the size of your steeple
You can't see the forest for the trees
You can't smell your own shit on your knees
There's no time to discriminate,
Hate every motherfucker
That's in your way
[Chorus:]
Hey you, what do you see?
Something beautiful, something free?
Hey you, are you trying to be mean?
If you live with apes man, it's hard to be clean
The worms will live in every host
It's hard to pick which one they eat most
The horrible people, the horrible people
It's as anatomic as the size of your steeple
Capitalism has made it this way,
Old-fashioned fascism will take it away
[Chorus]
There's no time to discriminate,
Hate every motherfucker
That's in your way
The beautiful people
The beautiful people (aahh) [x4]
[Chorus x2]
The beautiful people [x8]
(The beautiful people - Marilyn Manson) qui per ascoltarla