lunedì, marzo 31, 2008

Diario di uno scrutatore

21:30

Sprofondato sul divano, con la bocca ancora unta ed i resti della cena in bilico su un vassoio. La televisione ha da poco iniziato a trasmettere un film, ma a lui non importa, l’orologio dice che è ora di andare e così anche il buio che pian piano avvolge il mondo fuori dalla finestra. Lento ed in modo meccanico si appresta ad indossare qualcosa sopra alla canotta dall’alone giallastro; lo fa senza troppo impegno, giusto per avere almeno un’apparenza decorosa. Un paio di pantaloni ed una camicia a quadri, con il rosso come colore vagamente dominante.

Pesca le chiavi della macchina e si appresta a compiere il suo rito, chissà se per noia o come unica valvola di sfogo per una vita opprimente e intrisa di problemi. E’ solo un insieme di immagini. I pensieri ed i perché sono supposizioni, materia di qualcuno che ha preferito l’introspezione alla mera descrizione.

Si mette in moto, i fari illuminano la strada ancora frequentata da avventori di locali o semplicemente pendolari che solo ora riescono ad intravedere le mura domestiche. Lui ha una meta precisa, probabilmente immancabile appuntamento settimanale. Forse un premio per una settimana di intenso lavoro, magari alternativa ad un monotono e freddo sito porno, in cui le immagini statiche ed artefatte poco conservano della realtà, di quello che è un genuino rapporto umano.

22:00

Mette la freccia e parcheggia la macchina. Si guarda intorno, scruta le file di vetture parcheggiate e tenta di scorgere se qualcosa si muove dietro ai finestrini. Capita che nulla si muova, che vi siano degli amici intenti a fumare qualche canna ed ascoltare musica. Bisogna quindi rimettersi in viaggio e battere altre zone, segnate nella memoria di chi, ormai, conosce tutti i luoghi migliori per gioire un po’ del piacere degli altri.

E’ ricca la fauna dei parcheggi. Isole per coppie prive di una propria dimora, antri discreti per coniugi infedeli e approdi sicuri per appassionati di un amore diverso.

Il momento è buono e lui inizia il suo rito. Lento, cercando di dissimulare le sue intenzioni e credendo che nessuno faccia caso alla mole di peso che deve trascinarsi dietro, muove i passi verso il suo posto privato. Celato da un cespuglio e da alcuni pannelli in metallo prende posto, aiutato dalle foglie scivola dietro all’immagine di un politico che stuzzica le menti dei cittadini. Lì attende che i finestrini comincino ad appannarsi, sporgendo di tanto in tanto il capo per assicurarsi che qualcosa stia accadendo.

A volte la sua bramosia viene appagata da ignari avventori che semplicemente dimenticano che intorno alla loro passione esiste un mondo, il suo occhio resta fisso lasciando alla mano il compito di seguire i movimenti della coppia designata. Un brivido di piacere lo pervade facendolo tremare e gemere, è a un passo dal poterli toccare, è testimone di un momento di assoluta intimità. E’ lì, è dietro di loro, forse è da questo che trae soddisfazione.

24:00

Silenziosa la casa ad accoglierlo.

Una moglie nel letto, ormai assopita. Sporco di un’emozione non sua si corica, mentre nella mente rivive i momenti da poco gustati.

 

 

 

BadMicina alle 22:11 in: vita milanese
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venerdì, marzo 28, 2008

Liberté!

Finalmente, al calar di marzo, posso dichiarare ufficialmente di aver terminato e passato tutti gli esami del mio primo semestre universitario.
Oggi è stato il turno degli orali di inglese e francese, una full-immersion di lingue che si intrecciavano nella mia testa. Entrambi gli esami nello stesso giorno ed alla stessa ora, per fortuna anche nella stessa sede ma a 2 piani differenti. Sono arrivata con un'ora di anticipo ed ho segnato il mio nome sulla seconda lista di francese per poi chiacchierare felicemente con Giuseppe, anche lui in coda per dimostrare di essere idoneo ad usare la lingua inglese. Grazie ad una enorme botta di culo (e finalmente tocca anche a me) riesco ad evitare di finire con il prof stronzo di francese, trovandomi così a colloquiare felicemente con la professoressa che mi aveva seguita nel semestre. Tutto si è svolto nella mia più assoluta tranquillità, ridacchiando spensierate nel parlare delle paradisiache Galeries Lafayette.
Finita la parentesi dal sapor parigino mi precipito al piano interrato per dedicarmi a 2 ore di attesa per dare un esame da nemmeno 10 minuti. Ammetto di non aver studiato nulla di inglese, cullata dalla mia superbia che mi ricordava di essere stata presentata col 9 (o forse anche col 10, non ricordo) alla maturità.
Una volta superata l'uscita mi sono sentita inebriata da una sensazione di fresca libertà, anche se destinata a terminare verso la fine di maggio. Anche se breve è comunque libertà.

Giusto per rimanere in tema di Francia e relativi usi e costumi: Carla Bruni mi ha rotto i coglioni!
Va bene che Studio Aperto non fa testo in quanto a mezzo per diffondere informazioni, ma non mi pare il caso di fare un servizio su quella vache solo perchè indossa le ballerine. E' chiaro al mondo che si è sposata in fretta e furia con Sarkozy per mero interesse, non vedo perchè vi sia questa frenetica corsa a sbandierarla ad ogni stupida occasione.
Anche se avvolta in abiti haute couture, resta comunque una vuota manipolatrice dal torbido passato.

BadMicina alle 20:04 in: università
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giovedì, marzo 27, 2008

A noi ci piace correre nel monsone!

E' ormai passata l'era degli avventori maniaci, ormai quelle chiavi di ricerca hanno un suono antico e puzzano di naftalina. Basta peni e vagine, finiamola con i deretani ed i seni dai capezzoli turgidi, bisogna fare spazio ai ggiovani. Un nuovo target sta prepotentemente prendendo piede ed io, anche se involontariamente, sto dando loro materiale sul quale documentarsi.

We love Bill Kaulitz
- Bill Kaulitz che si fa la ceretta (certo, altrimenti fa ancora più male quando lo prende)
- Bill Kaulitz prende medicine? (l'aspirina... sciolta nella Coca-Cola)
- Numero cellulare Bill Kaulitz (se lo trovi, digli che io vorrei il numero della sua carta di credito)

Sesso e volentieri
- Ogni scolaretta sa che... (... più lo prende meglio è!)
- Costretta a bere sperma in macchina (è stato il reverendo Green, in cortile con il candelabro)
- La carota come oggetto fallico (usa la banana, è un classico)
- Adoro farmi fotografare svestita (avrai un futuro come velina)
- Viene sera tu mi parli d'amore e guardandomi negli occhi mi fai sentire porno (come si può commentare una simile perla?)

Costumi&Società
- Cattolica fighetti... (ma dai, solo perchè vengono in Armani e Balenciaga per un'ora di lezione)
- Scusarsi per un tradimento (Le rose sono rosse, le violette sono blu. Le corna amor mio, ora le hai anche tu)
- Come poso avere un contatto con jack di uomini e donne (restando analfabeta hai ottime possibilità di farti capire)
- Ma per fare il modello bisogna pagare? (non necessariamente, credo basti dare il culo a più persone e FORSE avrai qualche possibilità di sfilare nei centri commerciali)
- persone mummificate col nastro adesivo (tu hai dei seri problemi)
- farlo innamorare farsi desiderare creare dipendenza (usa un bagnoschiuma alla nicotina o alla maria)

BadMicina alle 21:31 in: chi cerca mi trova
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martedì, marzo 25, 2008

La lunga linea rossa

Dopo un lungo periodo di inattività lavorativa, dovuto più che altro al mondo corrotto che non accetta di far lavorare una ragazza alta 163 cm, finalmente una porticina sembra schiudersi. Niente di emozionante e degno di qualche squillo di tromba, semplicemente sono incappata in una selezione per servire ai tavoli in occasione della fiera MIART. L'agenzia mi ha risposto immediatamente proponendomi un colloquio per mercoledì 26, giorno in cui avrei dovuto avere l'esame di inglese (N.d.R scopro oggi pomeriggio che l'esame lo avrò venerdì); la disperazione per il destino avverso mi ha accompagnata finchè la buona sorte non ha deciso di darmi una chance, così mi sono prenotata per un colloquio questa mattina alle 11:30.
Iniziamo con il collocare il luogo del colloquio nell'ampio panorama milanese, e per aiutarmi nella spiegazione userò un chiarissimo supporto visivo

Il puntino giallo in basso a destra rappresenta casa mia, mentre quello in alto, sperduto e ad un passo dal finire fuori dal tracciato, è la mia destinazione. Così, anche per colpa delle mie pessime capacità nell'usare paint e accessori vari, può sembrare un percorso da nulla. In realtà richiede 45 minuti nella claustrofobica underground milanese, popolata da personaggi dalla dubbia affidabilità, zingari canterini e relativi odori poco gradevoli.
Ho passato la mattina a prepararmi come si conviene in vista di un appuntamento, passando dai capelli alla scelta di un abbigliamento sobrio ma che lasci intravedere le mie potenzialità fisiche.
Fermata dopo fermata, eccomi giungere a Sesto Rondò... e adesso? La giornalaia non sapeva nemmeno dell'esistenza della via che stavo cercando, il barista mi ha spedito dalla parte opposta della ferrovia e solo con l'aiuto di una signora decisamente altezzosa riesco almeno a raggiungere il giusto lato da seguire. Un'informazione dopo l'altra finalmente si palesa il marmoreo rettangolo che mi dice di essere sulla via giusta, seguendo i numeri civici eccomi al 126. Ad un primo sguardo sembravo solamente davanti ad un palazzo fatiscente, ma molte agenzie di modelle si trovano in luoghi analoghi e definiti "storici" e "vissuti". Scorro con lo sguardo i numeri dei citofoni e ho avuto la sensazione di essere stata magicamente teletrasportata in un quartiere di El-Mahalla. Solo grazie all'informazione di un gentile custode, interpellato su consiglio di un inquilino che aveva più l'aspetto di un barbone intento a rovistare nel cassonetto, scopro che l'agenzia è qualche numero più avanti.
Finalmente ci sono, eccomi giunta con un quarto d'ora di anticipo. I volti loschi non mi invitavano certo a passare i minuti restanti passeggiando per le vie limitrofe, così decido di farmi avanti ed entrare in agenzia... chiusa. Censuro tutte le brutte parole sibilate. Ad un certo punto una chiave gira nella serratura e la porta si apre, ad accogliermi il tipico tamarro di periferia vestito con una di quelle felpe piene di scarabocchi che si possono trovare in gran quantità ad un concerto dei Finley. Costui mi informa che il titolare, a.k.a suo fratello, è assente, ma può spiegarmi lui qualche dettaglio. In 5 minuti è in grado di dirmi il niente, mi narra cose che erano già state dette via mail o facilmente intuibili per un cervello di intelletto superiore ad un'alga. A domande più sostanziose come "devo indossare una divisa?" non ho ricevuto risposta, ma solo la rassicurante sicurezza che mi sarebbe stato detto tutto via mail. A questo punto il dubbio è lecito: perchè ho attraversato Milano? Rendo partecipe del dilemma il mio interlocutore, dicendogli che credevo mi sarebbe stata posta qualche domanda particolare, visto che ho casa mia non è esattamente dietro l'angolo. Costui riprende a parlarmi del nulla e glissa la mia domanda. Taglio corto e confermo la mia disponibilità, restando in attesa dei dettagli e della conferma definitiva (N.d.R ancora nulla è giunto nella mia casella postale).
Il mio viaggio in metropolitana è stato turbato da un signore che mi si è seduto accanto e con il gomito invadeva palesemente il mio spazio vitale, io mi spostavo per quanto potevo ma lui continuava a sfiorarmi con indifferenza. Scocciata mi sono alzata e rannicchiata nel lato opposto del vagone, rimanendo in piedi e in bilico sui tacchi.

Resto in attesa di festeggiare il mio rientro nel mondo del lavoro, sperando che nessun imprevisto sorga ed interrompa la mia euforia. Servire ai tavoli e sparecchiare non è esattamente la mansione sulla quale passerei ore a sognare, soprattutto se il compens è 5/6€ all'ora, ma essendo bisognosa di contanti eccomi ad apprendere la mia lezione di umiltà.
Attendo il giorno in cui sarò una scrittrice/giornalista famosa, dove potrò usare queste mie esperienze per costruirvi sopra racconti e orgogliosa racconterò che ho imparato il valore dei soldi lavorando, non parassitando sulle spalle di qualcuno.

BadMicina alle 20:26 in: lavoro, vita milanese
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giovedì, marzo 20, 2008

E' primavera!

Il mio contatore segnava ancora un giorno prima dell'inizio della tanto agognata primavera, invece la Nico mi ha portato una lieta novella: essendo questo un anno bisestile, la primavera inizia in data odierna.
Gioia e gaudio hanno accolto queste parole.
Oggi inizia ufficialmente la primavera, almeno sul calendario. I prati sono avvolti dal candido manto delle margherite, e questo a sua volta è ornato di arabeschi celesti ricamati dagli occhi di madonna e di tanto in tanto spunta un merletto di violette profumate. A loro volta gli alberi indossano variopinti gioielli, boccioli delicati che invitano i volatili a posarsi sui rami ora adorni di questa nuova stagione e cantare l'arriverderci al gelido inverno.
La natura pian piano si sveglia e chiede a tutte le sue creature di fare altrettanto, uscendo a danzare la felicità di questi primi tepori che scaldano gli animi.

Per me è sempre un'emozione scoprire il primo giorno di primavera. Ora tutto sembra più lieto e non resta che attendere il momento giusto per poter relegare il cappotto in un angolo dell'armadio, facendo cambio con colori caldi come il sole che solletica e dona nuove sfumature alla pelle. E' il momento dell'amore, delle feste sotto il cielo stellato, del lasciarsi andare trasportati dall'euforia di una stagione che ci invita ad uscire.
Certamente la pioggia presto tornerà a ricordarci com'erano i mesi appena trascorsi. Ma verrà, ormai presto, l'attimo in cui potremo poggiare i piedi nudi sull'erba color smeraldo, fresca della voglia di splendere e farsi bella tra i fiori e gli aromi di questo alito di nuova vita.

Sono uscita a respirare i primi istanti di primavera. Dopo averla tanto attesa, sognata e raccontata, finalmente è arrivata in tutto il suo splendore.
Sono felice.

BadMicina alle 19:06 in: emozioni, liberi pensieri
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mercoledì, marzo 19, 2008

Canta che (forse) ti passa

Quando sono a casa da sola mi trovo spesso e volentieri a canticchiare, il più delle volte con la canzone originale ad accompagnarmi, altre volte solo con la base.
Questa mattina mi sono svegliata trovandomi sulle labbra una canzone che non è esattamente nei miei gusti, però è ancora qui che mi solletica la voglia di cantarla. Purtroppo anche i miei sono stati a casa e non ho avuto modo di placare questo impulso.
Ero indecisa se rendere pubblica o meno questa cosa, più che altro perchè, diciamolo, i Finley non sono esattamente l'ideale per una che ha ormai superato i 20 anni.
Per oggi va così...

Strade deserte
Note distorte
Componi per lei
Si è fatto buio già
Ore seduto
Su un marciapiede
Sotto un lampione
Sai che lei non tornerà

E' un lamento continuo
Di frasi che ormai
Sono andate, sparite
Mai più sentirai
Ti aspettavi di udire
"Sei il solo per me"
Metti l'anima in pace
Quei giorni son già
Fumo e cenere

La nebbia sul viso
Nasconde il sorriso
Di quei giorni in cui
Lei era accanto a te
Riassaggi i momenti
Scorrendo i messaggi
Ma solo quelli più dolci
Non li cancellerai

Il tuo mondo
Sta andando a puttane
Oramai
Puoi reagire ma forse
Non è ciò che vuoi
Preferisci esser vittima
Non guarirai
Non mollare
E' un consiglio
O ti ridurrai
Fumo e cenere

(Fumo e cenere - Finley) qui per ascoltarla

BadMicina alle 19:38 in: confessioni
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lunedì, marzo 17, 2008

Fiocco rosa

Pioveva lunedì scorso, le gocce cadevano su Milano e il vento ululava. Proprio quella sera una gatta ha deciso di mettere al mondo i suoi piccolo, miagolando alla ricerca di aiuto davanti alla porta di una villetta a Passirana di Rho. Nacquero così 6 bellissimi gattini, protetti dalla loro mamma dal manto folto e tigrato.

Sabato sono andata ad ammirare queste piccole meraviglie e nel momento in cui la porta si è aperta mi è mancato il fiato, erano davvero stupendi. Tutta la cucciolata era intenta a prendere il latte mentre noi li guardavamo estasiati.

Avevano gli occhietti ancora chiusi e sommessamente miagolavano.
Fra loro c'è la mia futura piccola micia. E' nata, sì, ormai manca poco.

Non dimenticherò mai Melody, ma sento di non poter vivere senza avete accanto un dolce esserino peloso che miagola e mi sveglia a suon di fusa.
Quel che manca è un nome, possibilmente tratto da un cartone animato, proprio come accade per la mia dolcissima gattina.

Qualche piccola idea:
- Sheila (come una delle gatte in "Occhi di gatto")
- Hoshi (La Seina no hoshi) che tradotto dal giapponese vuol dire stella
- Duchessa (La mamma gatta de "Gli Aristogatti")

Accetto consigli vari ed eventuali.

BadMicina alle 17:20 in: foto
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mercoledì, marzo 12, 2008

Fallo felice

Dopo essermi gustata la tormentata storia di Lolita, ed in attesa di avere fra le mano un paio di opere di Calvino, ho deciso di investire 7€ nell'acquisto di un libro di formazione. In fondo non si può vivere solo di parole forbite e testi impegnati, è anche giusto dedicarsi a letture che possono avere un riscontro nella vita quotidiana. In realtà non è la prima volta che mi trovo a sfogliare queste pagine, direi che è un simpatico ritrovo e finalmente potrò conservarlo nella mia libreria, in modo da poterlo consultare per un veloce ripasso in ogni momento di bisogno.
Eccomi qui a presentare il libro di Linda Lou Paget, educatrice sessuale. Le sue rubriche di consigli in materia sessuale sono apparse su diverse riviste, tra cui Glamour, Cosmopolitan e Playboy. Fallo felice è dedicato alle donne che desiderano soddisfare sessualmente il proprio uomo con tecniche spesso sconosciute, stimolando punti che spesso si scoprono solo sui libri di anatomia; esiste anche la versione dedicata ai maschietti più altruisti, Rendila felice.
I capitoli trattano svariati argomenti, dalla giusta atmosfera per un incontro romantico ai preservativi e al relativo discorso sulle malattie sessualmente trasmissibili. Non mancano certo i consigli più audaci riguardanti il modo migliore per "dargli una mano" o scovare oggetti interessanti da inserire nel rapporto di coppia. Per rendere l'apprendimento più facile alcuni capitoli offrono l'ausilio  di disegni, dediti a rendere chiari i concetti che a parole potrebbero creare confusione nella mente dei lettori.

BadMicina alle 21:51 in: confessioni, cultura varia
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lunedì, marzo 10, 2008

2012: odissea nel bunker

 

Forse qualcuno sta già maturando dei progetti per il 2012: sposarsi, fare il giro del mondo, mettere al mondo dei figli e così via.

Secondo un sito che si occupa di misteri provenienti dallo spazio profondo (qui l'articolo originale), il 2012 sarà l’anno della fine. Hanno pubblicato una lettera che gli è stata inviata da un politico norvegese, il quale si è firmato col proprio nome ed ha inviato, per dare maggior credibilità alle sue parole, alcune foto che lo ritraggono insieme al primo ministro norvegese. Stando alle sue parole si scopre che la Norvegia, e così molti altri paesi, stanno scavando bunker sotterranei che saranno ultimati entro il 2011 e serviranno <<per proteggere il popolo norvegese>>. Non solo, oltre a scavare ci si sta inoltre dando da fare per immagazzinare il maggior numero di provviste possibili quali sementi e acqua; il motivo di questo gran lavoro è dovuto all’arrivo del Pianeta X. Come era facile immaginare, non tutti i norvegesi potranno mettersi al riparo, bensì solo gli appartenenti all’élite del potere e chi potrà essere realmente utile a creare o costruire (dottori, scienziati…). Verrà fatta una scrematura per salvare chi, a parere di alcuni, sia meritevole di sopravvivere all’apocalisse, condannando a morte chi ha la sola colpa di non avere un nome altisonante.

I settori saranno collegati fra loro grazie  ad un sistema di comunicazione di binari ed i prescelti avranno a disposizione una railcar per muoversi fra un settore e l’altro.

Dal 1983 i politici sanno dei lavori di scavi, ma non si può divulgare la notizia perché, come nelle migliori trame fantasy, rivelare la verità significherebbe perdere il proprio posto nel bunker.

Questo coraggioso politico non ci sta e decide di urlare al mondo ciò che sta accadendo, li incita a svegliarsi e correre ai ripari nei 4 anni che restano prima della distruzione del genere umano, lasciando intendere che ormai tutti i presupposti sono più che palesi: <<I segni della presenza aliena sono anche qui e spesso vedo la classe politica norvegese non è come dice di essere. E’ come se fossero controllati in ogni pensiero, per me è chiaro chi sono e chi non sono. Lo puoi vedere nei loro occhi e nelle loro menti>>.

Un altro sito che si è occupato del caso ha inoltre citato le predizioni Maya, parlando dell’eclissi solare del 15 agosto 1999 che era stata predetta ben 5000 anni prima con un margine d’errore di pochi secondi. Qui vi sono inoltre una serie di consigli su come salvarsi nel giorno fatidico, trovando un’alternativa ai bunker riservati a pochi esseri degni di ripopolare la terra nella <<nuova era>>. (qui l'elenco completo e dettagliato)

Dipingono uno scenario basato sull’allarmismo, colmo di dettagli storici e scientifici che dovrebbero far avere pochi dubbi sulla veridicità del fatto. La notizia è per ora diffusa solo in una ristretta cerchia di utenti, ovvero coloro che ogni notte scrutano il cielo alla ricerca di un contatto alieno e si preparano alla fine del mondo sin da quando era stata predetta allo scoccare del nuovo millennio.

 

Per quel che mi riguarda, penso che non mollerò l’università per dedicarmi ad un viaggio sabbatico alla ricerca di una grotta accogliente; piuttosto, se davvero il 2012 ci sterminerà in massa, dedicherò questi 4 anni ad un’intensiva filosofia di vita improntata sul motto carpe diem. Sarò la cicala che canta e balla mentre le formiche si allenano a mangiare le speciali razioni di cibo dei militari, oppure mi iscriverò a medicina per diventare entro breve tempo uno stimato medico necessario alla comunità fino a trovarmi nella casella delle lettere il biglietto d’oro con inciso il mio invito nella Batcaverna.

 

BadMicina alle 12:44 in: un futuro da giornalista
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giovedì, marzo 06, 2008

Doux présent du présent

E' brivido sempre nuovo, leggere una poesia attraverso le immagini che pian piano prendono forma, sostituendo così le parole stampate.
Voglio dedicare questo angolo ad alcune poesie di Jacques Prévert, poeta che in più occasioni mi ha regalato intensi momenti d'emozione. Ed è così che voglio riflettere questa sera, cullata da pensieri che scorrono piacevoli fra una strofa e l'altra, trovando in ogni verso un nuovo spunto di riflessione.

Les enfants qui s'aiment

Les enfants qui s'aiment
s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour 

Prima colazione

Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S'è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S'è alzato
S'è messo
Sulla testa il cappello
S'è messo
L'impermeabile
Perché pioveva
E se n'è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.

Alicante

Une orange sur la table
Ta robe sur le tapis
Et toi dans mon lit
Doux présent du présent
Fraîcheur de la nuit
Chaleur de ma vie.

Il tenero e rischioso volto dell'amore

Il tenero e rischioso volto dell'amore
m'è apparso la sera
di un giorno troppo lungo
Forse era un arciere con l'arco
o forse un musicista con l'arpa
Io non so più
io non so nulla
Tutto quel che so
è che m'ha ferita
forse con una freccia
forse con un canto
Tutto quel che so
è che m'ha ferita
e ferita al cuore e per la vita
Scottante oh scottante
ferita dell'amore.

BadMicina alle 20:35 in: emozioni, cultura varia
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martedì, marzo 04, 2008

Inno alla superficialità

L'imminente ciclo mi sta avvolgendo nelle spire della classica crisi che lo precede, così eccomi gonfia di cibo (3 fette di pane e nutella ed una confezione di salame sono solo l'inizio), irrequieta e con gli ormoni che ballano la samba senza darmi pace.
Volevo scrivere un post sui pettegolezzi femminili in materia di "convegni da letto" (con menzione particolare a Pipino il breve), ma alla fine ho preferito cavalcare l'onda delle meravigliose domande di Yahoo answer.
Mi auguro con tutto il cuore che gli autori di queste domande abbiano meno di 20 anni…

•Bellezza e stile

- Ke brutto problema...!!!?
ciao a tt sn nuova d qui! ma nn è questo il problema ho 1 problema mlt ma mlt grave! nella mia classe c'è una ragazza brutta a cui vanno appresso tnt ma tnt ragazzi!! xke?
nn capisco io e altre amike (emilia) siamo mejo d lei ma i raga nn c degnano neanke d 1 sguardo...
aiutatemiiiiiiiiiiiii

[Forse perchè sei una fighetta isterica che si atteggia come se avesse la figa d'oro, mentre è più probabile che tu abbia un bastone infilato sù per i culetto. Scendi dal piedistallo!]

- Secondo voi è più bello...?

TOM KAULITZ o JAVIER BARDEM?
SENZA CONTARE L'ETà
OBIETTIVAMENTE

 

[Mah, a me sembra che entrambi siano stati ignorati da alcuni naturali passaggi dell'evoluzione]

 

- Qual' e' stato il capo di abbigliamento più costoso che avete comprato?
Risposta di un Bimbminkia: IO PURTROPPO NON SPENDO MAI MENO DI 150€ PER UN CAPO,MA IL CAPO DI ABBIGLIAMENTO PIù COSTOSO E' STATA UNA SCIARPA DI HERMES 2.900€,UNA CIFRA SPROPOSITATA PER UNA SCIARPA,MA MI PIACEVA TROPPO!!!!NATURALMENTE SE PARLIAMO DI COMPLETI SI SALE NOTEVOLMENTE,MA NON HO MOLTI COMPLETI POICHè HO SOLO 16 ANNI!!!CMQ CIAO!!! 

[tu sei il classico bimbominkia figlio di papà a cui io darei fuoco, e poi mi metterei ballare sulle note delle tue urla di dolore. Hai idea di quanti siano 2900€? Ti rendi conto che sono il doppio di uno stipendio normale? Hai idea di cosa voglia di re lavorare? Sai quello strano rituale che le persone compiono per guadagnare i soldi che tu ti trovi magicamente nel portafogli?]

- Sto incazzataaaaaaaaaaaaaa!!?

il mio ragazzo : qndi guardo le mie amike m arrapo ancghe se nn m piacciono
anche cn te xk m piaci da morire!! però m capitava prima che stavamo insieme cn le mie amike ora sl cn te -.-
VAFFANKULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
ragazzi scsatemi tntno los fogo

[tu:sintassi = Paris Hilton:lavoro]

- Ragazzi ho fatto sesso x lavoro!!!!!!!!?

allora sn un ragazzo di 19 anni.....che x fare il fotomodello sn dovuto andare cn un produttore .........ora ho un lavoro fisso e 2.255 euro al mese + extra............solo che ora mi faccio schifo..........NN AVREI MAI FATTO UNA COSA DEL GENERE MA L'HO FATTO..............dite la vostra

 

[“sn dovuto”, HAI voluto!]

 

 

 

 

BadMicina alle 22:26 in: interrogativi
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