Diario di uno scrutatore
21:30
Sprofondato sul divano, con la bocca ancora unta ed i resti della cena in bilico su un vassoio. La televisione ha da poco iniziato a trasmettere un film, ma a lui non importa, l’orologio dice che è ora di andare e così anche il buio che pian piano avvolge il mondo fuori dalla finestra. Lento ed in modo meccanico si appresta ad indossare qualcosa sopra alla canotta dall’alone giallastro; lo fa senza troppo impegno, giusto per avere almeno un’apparenza decorosa. Un paio di pantaloni ed una camicia a quadri, con il rosso come colore vagamente dominante.
Pesca le chiavi della macchina e si appresta a compiere il suo rito, chissà se per noia o come unica valvola di sfogo per una vita opprimente e intrisa di problemi. E’ solo un insieme di immagini. I pensieri ed i perché sono supposizioni, materia di qualcuno che ha preferito l’introspezione alla mera descrizione.
Si mette in moto, i fari illuminano la strada ancora frequentata da avventori di locali o semplicemente pendolari che solo ora riescono ad intravedere le mura domestiche. Lui ha una meta precisa, probabilmente immancabile appuntamento settimanale. Forse un premio per una settimana di intenso lavoro, magari alternativa ad un monotono e freddo sito porno, in cui le immagini statiche ed artefatte poco conservano della realtà, di quello che è un genuino rapporto umano.
22:00
Mette la freccia e parcheggia la macchina. Si guarda intorno, scruta le file di vetture parcheggiate e tenta di scorgere se qualcosa si muove dietro ai finestrini. Capita che nulla si muova, che vi siano degli amici intenti a fumare qualche canna ed ascoltare musica. Bisogna quindi rimettersi in viaggio e battere altre zone, segnate nella memoria di chi, ormai, conosce tutti i luoghi migliori per gioire un po’ del piacere degli altri.
E’ ricca la fauna dei parcheggi. Isole per coppie prive di una propria dimora, antri discreti per coniugi infedeli e approdi sicuri per appassionati di un amore diverso.
Il momento è buono e lui inizia il suo rito. Lento, cercando di dissimulare le sue intenzioni e credendo che nessuno faccia caso alla mole di peso che deve trascinarsi dietro, muove i passi verso il suo posto privato. Celato da un cespuglio e da alcuni pannelli in metallo prende posto, aiutato dalle foglie scivola dietro all’immagine di un politico che stuzzica le menti dei cittadini. Lì attende che i finestrini comincino ad appannarsi, sporgendo di tanto in tanto il capo per assicurarsi che qualcosa stia accadendo.
A volte la sua bramosia viene appagata da ignari avventori che semplicemente dimenticano che intorno alla loro passione esiste un mondo, il suo occhio resta fisso lasciando alla mano il compito di seguire i movimenti della coppia designata. Un brivido di piacere lo pervade facendolo tremare e gemere, è a un passo dal poterli toccare, è testimone di un momento di assoluta intimità. E’ lì, è dietro di loro, forse è da questo che trae soddisfazione.
24:00
Silenziosa la casa ad accoglierlo.
Una moglie nel letto, ormai assopita. Sporco di un’emozione non sua si corica, mentre nella mente rivive i momenti da poco gustati.























Il mio contatore segnava ancora un giorno prima dell'inizio della tanto agognata primavera, invece la Nico mi ha portato una lieta novella: essendo questo un anno bisestile, la primavera inizia in data odierna.
non resta che attendere il momento giusto per poter relegare il cappotto in un angolo dell'armadio, facendo cambio con colori caldi come il sole che solletica e dona nuove sfumature alla pelle. E' il momento dell'amore, delle feste sotto il cielo stellato, del lasciarsi andare trasportati dall'euforia di una stagione che ci invita ad uscire.



Eccomi qui a presentare il libro di Linda Lou Paget, educatrice sessuale. Le sue rubriche di consigli in materia sessuale sono apparse su diverse riviste, tra cui Glamour, Cosmopolitan e Playboy. Fallo felice è dedicato alle donne che desiderano soddisfare sessualmente il proprio uomo con tecniche spesso sconosciute, stimolando punti che spesso si scoprono solo sui libri di anatomia; esiste anche la versione dedicata ai maschietti più altruisti, Rendila felice.