mercoledì, agosto 29, 2007

I'd love to be... a girl in a Martini glass

Faccio outing: mi piace il burlesque!

Sì, proprio io che sguaino la spada davanti a donne svestite che non sanno fare nulla oltre a mostrare i genitali. Io che mi batto contro tutte le pulzelle che vanificano con un giro di lap-dance tutto ciò che le donne fanno per non essere catalogate come oggetti. Perchè in effetti molti uomini credono che il sesso femminile possa essere messo al pari di una lavatrice/aspirapolvere/bambola gonfiabile ecc...

Tutta colpa, o merito, di Dita Von Teese. Balzata agli onori della cronaca principalmente per aver avuto il coraggio di sposare Marilyn Manson, piuttosto che per la sua "professione". Lei ha la pelle di porcellana, un viso non meraviglioso ma nemmeno sgraziato, la vita sottile come quella di una vespa e la grazia di una ballerina di danza classica. Ha in effetti seguito corsi di danza classica durante l'adolescenza, e questa passione si riflette anche nei suoi spettacoli; ma la caratteristica delle sue esibizioni è senza dubbio lo stile vintage. Lontana dalle prorompenti e siliconate ballerine di night-club, lei è un'icona di stile ed eleganza; si spoglia senza risultare volgare e sfoggiando davanti agli spettatori incantati abiti brillanti come un cielo stellato, enormi ventagli di piume rosa... o un gigantebicchiere di Martini.

Non dovrebbe creare grande scalpore questa rivelazione. Da sempre mi sono dichiarata una grande appassionata di biancheria intima, in particolare dei corsetti ornati di pizzi e nastri, o dei cosplay erotici (l'ultimo acquisto è un abitino da coniglietta). Per il mio ragazzo mi sono eibita come: gattina, sexy Babbo Natale, coniglietta ed in puro stile burlesque mi sono anche presentata a lui vestita solamente di palloncini.
Viste le premesse, come potrebbe non piacermi il burlesque?




BadMicina alle 12:10 in: liberi pensieri, confessioni
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martedì, agosto 28, 2007

Melita, Vacca svestita

Domenica la cattiva notizia dell'inizio campinato, oggi finalmente posso darne una buona: è finito Lucignolo.

Dopo essermi gustata un divertente film su canale 5, ieri sera ho avuto la malaugurata idea di cambiare canale per spostarmi su Italia1, ignara del fatto che Lucignolo dura più o meno quanto Titanic o Via col vento. Non faccio in tempo a posare il telecomando che sullo schermo appaiono tette e culi in abbondanza, una veloce carrellata di una donna di dubbia morlità spalmata prima su un tavolo da biliardo e poi in mezzo alle angurie. In seguito si scopre che lei non è una normale lucciola di strada, si tratta invece di Melita la Diavolita (ma chi cazzo si inventa questa cose?); ex reclusa della casa più spiata d'Italia (fa molto Studio Aperto questa frase) che si è fatta notare per la bravura con cui ha trombato e mostrato le parti intime. Una dote degna di riconoscimento che non è passata inosservata, ed è infatti stata reclutata dalla crew di Mario Giordano per diventare inviata di Lucignolo all'inseguimento di politici e uomini di cultura; ovviamente affiancata da una giornalista vera, o presunta tale.
Essendo quella di ieri l'ultima puntata del programma, con mia somma ed immensa gioia, è stato dedicato un intero servizio alle gesta compiute dalla Diavolita di rosso (s)vestita.
Da brava aspirante giornalista mi sono detta che, prima di scrivere un articolo su qualcosa/qualcuno, bisogna docmentarsi su di essa. Così ho fatto, sorbendomi con molto stomaco e coraggio l'intero servizio.

Ad un primo sguardo Melita sembra solo messa lì per far vedere il seno; con uno sguardo più approfondito si ha la certezza di ciò. Mirabile il suo intervento in un mercato siciliano, dove urlando "Pesceeee... meloniiii..." si è palpata gli attributi per paragonarli all'appena citato frutto, senza poi negare agli astanti un saggio di grezza lap dance contro il tendone di una bancarella. Ma lei è andata anche dal primo cittadino della sua città natale, Treviso, dove è entrata nell'ufficio del sindaco in bikini mostrando anche a lui il "balcone" e beandosi della sua battuta. Qualcuno ha anche avuto l'idea di farle intervistare Cossiga, personaggio del quale lei avrà scoperto l'esistenza solo un giorno prima dell'intervista. Alla fine della serie di domande lei ha chiesto "le pare che abbia fatto domande intelligenti?" e lui ha pacatamente risposto "Se queste domande non gliele hanno scritte, allora è una ragazza intelligente!".
Alti picchi di cultura sono stati toccati anche davanti a Montecitorio, dove la lucciola d'alto borgo rincorreva i politici offrendosi volontaria per "fargli compagnia durante l'assenza delle mogli", oppure "la prego, anche io ho una macchina, non potrebbe abbassare il prezzo della benzina per me?".
Ed infine un salto nel mondo del giornalismo, precisamente nella redazione di Chi. E' salita in piedi sulla scrivania ed imperante ha sentenziato che quel giorno avrebbero dovuto parlare di lei, chiedendo ai giornalisti di pensare per lei il titolo di un articolo. Peccato non essere già giornalista, penso che con sommo gaudio avrei declamato il mio titolo "Melita, vacca svestita".

La cosa che più mi rende perplessa, è che dietro a tutto ciò c'è un team di persone che si suppone abbiano studiato e che come me abbiano cltivato il sogno di diventare giornalisti. E non oso immaginare a quanto ammonti lo stipendio del pirla che ha estratto dal cilindro l'idea di Melita la Diavolita.

BadMicina alle 12:14 in: liberi pensieri, un futuro da giornalista
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domenica, agosto 26, 2007

Uomo sportivo passivo

Lo dico senza troppi preamboli: è cominciato il campionato di calcio.

Questo significa che per altri 9 mesi mi toccherà assistere alle performances calcistiche della Juventus. Io sono interista, ma non una tifosa sfegatata che porta il lutto se la propria squadra perde. Anzi, ammetto di limitarmi a leggere il risultato e grugnire un commento; seguo con interesse e tifo esagitato solo occasioni speciali come il derby.
Comunque, capirete lo smacco di dover seguire le partite dei giocatori in maglia zebrata. Però per amore si fa questo ed altro.
Il problema è che davanti alla Tv il mio gigante buono si trastulla spesso con birra e stuzzichini vari, quali patatine e merendine. Si guarda la pancia tonda  e dura, fa qualche smorfia ed infine sentenzia che sarebbe ora di fare un pò di movimento. Magari bisognerebbe iniziare con il fare chiarezza sul fatto che alzarsi per prendere un' altra birra NON è considerata una vera attività fisica, analoga sentenza anche per lo zapping ed il giocare a fare il pompiere quando si è in bagno per urinare.

Durante i caldi mesi di astinenza calcistica non sono certo rimasta digiuna di nobili sport squisitamente maschili, quali la Formula1 e la MotoGP.
Ovvero: prendi un gruppo di maschietti più o meno aitanti, li metti a bordo di un mezzo a due o quattro ruote e li fai girare in tondo per un certo tot. di tempo.
Dopo un'attenta e ponderata riflessione, ho eletto il calcio come male minore. Solo per il semplice fatto che anche io nutro una spiccata simpatia per una squadra che pratica questo sport.

Chi condivide questa mia sventura può benissimo capire quanto sia pesante l'aria che si respira in casa durante le partite di calcio. Avete il vostro uomo sprofondato nel divano, mummificato e con lo sguardo impietrito verso lo schermo. Non può, anzi non deve volare una mosca. E non azzardatevi a tentare un rapporto sessuale durante quei 90 minuti. Ironicamente, il mio partner non vuole che voli una mosca, ma allo stesso tempo gradisce la mia muta ed accondiscentente presenza al suo fianco... ma io che faccio?
Dormo!


BadMicina alle 21:43 in: liberi pensieri, vita di coppia
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giovedì, agosto 23, 2007

A.A.A Cercasi Lavoro Disperatamente

Non ho mai amato l'economia e nemmeno la matematica. Certo è che non ci vuole un genio per capire che le mie finanze sono in costante perdita, in quanto riscontro continue uscite e nessuna entrata.
Londra ha prosciugato buona parte dei miei risparmi, mentre lo shopping ha stranamente avuto un ruolo marginale nel mio tracollo finanziario.
A mia difesa posso dire che molti soldi sono "investiti" in un progetto sentimentale. No, non ho comprato azioni di una ditta di confetti. Semplicemente, ogni settimana investo una quota di denaro, più o meno elevata, per vedere il mio moroso.

Quindi mi si presentano due soluzioni:
1- fidanzarmi con un ricco armatore
2- trovarmi un lavoro

Razionalmente la seconda opzione mi sembra la più fattibile, ma non necessariamente la più facile da realizzare.
Anche nella ricerca di un posto di lavoro mi trovo davanti a due ostacoli: necessito di un lavoro part-time in quanto studentessa universitaria (perchè quando lo dico mi viene sempre in mente la canzone di Cristicchi?) e che non mi occupi i week-end, poichè sono gli unici giorni in cui posso vedere la dolce metà.
Date queste fondamentali premesse, capirete da soli che in questo modo mi vengono preclusi lavori quali: commessa, promoter (e qui mi mangio i coglioni, perchè io adoro fare la promoter) e cameriera nei pub (quanto mi divertirei a fare la cameriera sui navigli, PORCA TROIA!).
Seguendo le nozioni conseguite durante il mio percorso scolastico ho iniziato a distribuire curriculum a vari hotel che dispongono di sale congressi, con l'intento di trovarmi un posto come hostess congressuale. Il problema è che molti cercano la hostess che razzola a caso per la sala senza saper cosa fare, ma che possiede uno stacco coscia stile modella di Victoria's Secret; mentre io sò destreggiarmi fra le varie attrezzature, ma sono alta come una modella della Chicco.
Desolata sto iniziando a riprendere in considerazione il call-center. Da un lato pensi di venire pagata per stare seduta e parlare al telefono; dall'altro ti rendi conto di essere intrappolata in un lavoro tedioso e per nulla stimolante, nel quale il momento più emozionante è quando vieni insultata in tutti i dialetti dello stivale.

La bella presenza non penso mi manchi, posso essere definita una Venere tascabile in stile Kylie Minogue. Ma quando qualche bastardo sessista si preoccupa di specificare "ottima presenza", beh, lì getto la spugna.
Mi pare azzardato postare sul blog il mio C.V., limitandomi per il momento a fotocopiarlo e distribuirlo. Forse se mettessi una foto di me vestita di palloncini in puro stile burlesque, forse il telefono inizierebbe a squillare in modo continuo ed armonioso.

Se avete qualche idea, suggerimento e/o offerta... aiutatemi!
Accetto anche una buona dose di incoraggiamento.

BadMicina alle 11:40 in: lavoro, liberi pensieri
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martedì, agosto 21, 2007

Vade retro Crocs!

Le vidi per la prima volta a inizio primavera. Stavano in una vetrina del centro, colorate e ordinate. Le rividi a Parma, altrettanto variopinte, disposte in linea retta che si proponevano sfacciatamente verso i passanti curiosi.
Trovai che somigliassero molto alle scarpe indossate dagli infermieri, ma vagamente ti facevano avere un dejà-vu con i tipici zoccoli olandesi: sono le Crocs.
Mi illusi, e questo pensiero rimase solo un'illusione, che una moda simile non avrebbe mai potuto prendere piede fra le donzelle che ucciderebbero per un paio di lucide Jimmy Choo o di monogrammate Gucci con il tacco a stiletto. Poi sono arrivati i turisti, i primi a sfoggiarle e subito imitati da noi italiani di tutte le età. Nemmeno i bambini sono riusciti a sottrarsi, e chiaramente le imitazioni sono fiorite come margherite al sole.
Comunque, l'estate è ormai al termine, così anche le Crocs stanno per conoscere l'inebriante emozione di essere infilate in un armadio. Il mondo libero da quelle pseu-scarpe ortopediche, che secondo me non sono nemmeno tanto comode e ti fanno puzzare il piede.
Ma... ma se la versione estiva è pronta per essere pensionata, ecco che arriva quella invernale. No, non sto scherzando.
Stando a quanto riportato da
fashionblog, stiamo per assistere al lancio dei Mammoth "sono disponibili in vari colori, costano circa 40,00 dollari e sono rivestiti da una calda pelliccia sintetica, staccabile e lavabile all'occorrenza".

Foto e citazione: www.fashionblog.it



BadMicina alle 12:14 in: shopping, liberi pensieri
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lunedì, agosto 20, 2007

Happy birthday my love!

Rieccomi! Sono tornata da quella che avevo delicatamente definito "rigenerazione spirituale". In effetti è stato tutto diverso dal solito, a partire dal fatto che non ero mai stata in montagna meno di un mese. La permanenza minore ha avuto ripercussioni anche sulle feste, che di solito attendevo trepidante e sognavo per tutto l'inverno. Mi consolano lievemente i resoconti che mi sono giunti, tutti abbastanza deludenti, eccezion fatta per una grigliata a cui ha preso parte, anche a nome mio, la Luana.
In compenso sono andata per la seconda volta ad un pigiama party all'aria aperta (non vi dico l'odissea per trovare un pigiama) e per la prima volta ho presenziato alla famosa e tanto decantata festa sul monte Barigazzo a Parma. Sinceramente, mi ero immaginata qualcosa di diverso. Sia chiaro, l'ambientazione ed i presupposti c'erano tutti, ma è successo un "piccolo inconveniente" che ha reso amara non solo la serata. Sono indecisa se parlarne o meno, penso che mi prenderò un pò di tempo per decidere, anche per vedere come (e se) si evolverà la cosa.

Con un giorno di ritardo faccio gli auguri pubblicamente, ma ci tengo a precisare di aver già festeggiato ieri.
Che poi non mi venga a dire che non lo penso mai e non gli dedico mai nulla, questo post è dedicato al compleanno della mia dolcissima metà, che ieri ha compiuto 25 anni.
I regali li ha aperti con un giorno di anticipo, e spero che gli siano piaciuti, visto che li ho scelti con tanto amore. Parlo al plurale perchè gli ho consegnato anche quello da parte dei miei genitori.

Da me ha ricevuto un bracciale Bliss, abbinato alla collana che gli avevo regalato lo scorso compleanno. Mentre dai miei genitori è arrivata una bella maglietta Just Cavalli, tinta monocromatica giallo brillante... a lui piace, io lo accontento.
Siamo usciti a cena sabato sera in una bella trattoria un pò fuori città. Ho mangiato dei buonissimi tagliolini ai funghi porcini, e per secondo tacchinella agli asparagi e curry, una delizia!
Peccato che non vi sia stato un vero e proprio clou della serata. I suoi amici erano quasi spariti nel nulla, così ci siamo buttati a letto a... dormire. Niente follie erotiche, ma solo quella sera.

In attesa delle successive puntate del resoconto londinese e di quello montanaro, ecco una foto delle fantastiche 3!

Da sinistra: l'Alle, in passato soprannominata Spugna, ci conosciamo da anni ed insieme ne abbiamo passate tante. Io, di giallo vestita e con il Bracchetto fra le mani. La Lu, milanese che riesco a vedere solo in montagna, futura matricola di fisica-astrofisica. Insieme abbiamo partecipato a tante feste devastanti, avrei da raccontare aneddoti in grado di tener testa a Melissa P. Anticipo qualcosa o tengo tutto per un futuro ed eventuale libro? Sono tutti spunti...


BadMicina alle 19:54 in: foto, vita di coppia
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venerdì, agosto 03, 2007

In the summer time... vacanza!

E' tempo di rigenerazione spirituale.
Meglio dirlo così piuttosto che "Devo andare in montagna, mi annoierò e questo non mi aggrada!". Il problema è che la mia amica Alle lavora, quindi trascorrerò le giornate in solitaria solitudine. Io e la Lu riusciremo ad incrociarci solo un paio di giorni, e mi spiace soprattutto perchè ormai, tra morosi e sessioni di studio, riusciamo ad uscire insieme solamente quando siamo in montagna. Dovremo fare almeno un happy-hour, prima dell'inizio dell'università.
Alla "rigenerazione spirituale", alternerò qualche giorno a Parma dalla dolce metà. Fra gli eventi in programma troviamo, in ordine strettamente cronologico:
- festa in tenda. Non proprio come il S. Lorenzo a cui da anni ho preso parte a Lama, questo evento, a quanto mi è stato raccontato, è di dimensioni maggiori. Quindi ci sarà gente nuova, alcool, la Dany, alcool, gli amici del moroso, alcool... ah, ho detto che ci sarà dell'alcool?
- compleanno del moroso. Il regalo è già pronto per essere caricato in macchina, spero veramente che gli piaccia, perchè l'ho scelto con tutto il mio cuoricino (Che tenera sono!).

Dunque, per non lascia vuoto il mio blog per due settimane, posto qualche altra fotina londinese. Niente resoconti, ed inizio seriamente a domandarmi se mai finirò quello che ho iniziato nel precedente post.

Londra è piena di musical, un vero paradiso! Quando ho visto il teatro in cui va in scena Fame, non ho potuto resistere ed ho dovuto farmi fare una foto. Muscoli freddi ma occasione imperdibile, peccato per la gamba così bassa. Fidatevi, posso fare di meglio!

Ci credereste che ho visto qualcuno fare il bagno nelle acque stagnanti del Serpentine? A parte questo, ho approfittato di un gruppo di oche in libertà, intente a sonnecchiare al sole, per una fotina.

Dopo il moroso sul simpsoniano divano, ecco anche la sottoscritta! Non vedo l'ora che questo film arrivi anche in Italia, c'è una scena troppo divertente: Homer & Spider-Pig!

Infine, ecco il mio paradiso... HARRODS!!!



BadMicina alle 13:18 in: ricordi, foto
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giovedì, agosto 02, 2007

One week in London

Questa mattina mi sono alzata con una strana sensazione: sta per accadere qualcosa. Ma non è un presagio di sventura legato all'incubo della notte appena trascorsa, la cui causa è certamente da attribuire alla mole di pasta col pesto mangiata per cena. Sono convinta che sta per accadere qualcosa che mi stupirà, una cosa che non aspetto e mi farà restare certamente a bocca aperta. Diciamo che ho un rapporto di amore/odio con queste sensazioni, da una parte sono avvolta dalla curiosità di vedere cosa accadrà, dall'altra ho paura di non riuscire a gestire l'evento, di farmi prendere dall'impulso e cacciarmi nei guai, come solito.
Ma ormai ne sono convinta, accadrà qualcosa! Ormai sono curiosa; magari sarà un lavoro diverso dal poggiare il sedere su una sedia e fare ricerche di mercato a gente scorbutica, oppure scoprirò che nella mia università non sarò attorniata solamente da snob odiose. Mi cullerò in questo pensiero, almeno mi terrà di buon umore.

Tornando al resoconto della vacanza londinese, ecco in arrivo qualche notizia, e relative foto, di eventi culturali. Non abbiamo mica sorvolato l'Europa solamente per fare shopping e mangiare porcherie, la nostra era anche una vacanza di cultura. Almeno per me, visto che la dolce metà era già stato due volte a Londra.

Sabato:

Avete presente l'Urlo di Munch? Ecco, quella ero io al momento dell'imbarco. Lacrimoni agli occhi, mani sudate, terrore nell'animo. Ero pervasa da quella sensazione di angoscia che accompagnava anche il pittore durante la passeggiata sul fiordo, e come lui mi sentivo sola, abbandonata alla mia paura. Ho piagnucolato ancora durante il decollo, poi mi sono tranquillizzata ascoltando un pò di musica e beandomi nel pensiero "Non può succedermi nulla di male, se ascolto canzoni allegre!".
Una volta giunti a Londra quasi non ci credevo, stavo realizzando un sogno, ed è stato un momento meraviglioso, anche se umido di pioggia. Ancora più bagnato è stato il mio giro per Earl's Cout, la zona in cui alloggiavamo, perchè uno stupido automobilista ignorante ha avuto la bella idea di passare a tutta velocità in una pozzanghera INZUPPANDOMI tutta. Fuck you!
Sin dal primo giorno, ho inoltre sviluppato una certa dipendenza per un succo di frutta in vendita da Marks&Spencer; lampone e uva!
Cena all'indiano; abbastanza piccante da farmi sentire il capodanno napoletano sulla lingua.

Domenica:
E' stato il giorno sicuramente più impegnativo, in quanto appiamo girato a piedi tutta la City almeno un paio di volte.

Ho potuto personalmente ammirare monumenti che sono stati materia d'esame. La cattedrale di St. Paul (qui insieme al capoccione del mio moroso)

Il London Bridge, su cui ho saltellato in modo infantile canticchiando "London bridge is fallin' down, fallin' down..."

Il maestoso Tower Bridge

Il The Monument, forse meno emozionante, ma altrettanto storicamente importante.

Abbiamo anche visto la Tower of London, senza però entrare. La coda per i biglietti metteva angoscia solamente a guardarla; non mi interessavano tanto i gioielli della corona, quanto i corvi della leggenda. Foto non disponibile.

Siamo riusciti a fare un salto anche a Covent Garden. C'era un negozio veramente carino, di trucchi e prodotti per il corpo, ovviamente esclusivamente femminile. La particolarità non stava nei trucchi in sè, quanto alle confezioni in cui eano rinchiusi; un tripudio di pietre luccicanti incastonate nei pennelli, tutto brillava... ma io non ho comprato nulla!

BadMicina alle 11:33 in: ricordi, foto, vita di coppia
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